I vini di Tenute Rubino dimostrano stoffa e personalità e, annata dopo annata, confermano un impegno di ricerca qualitativa e identità di territorio.
I giudizi delle Guide sui vini di Tenute Rubino
La varietà della produzione di Tenute Rubino è il frutto di una filosofia aziendale che ha il suo cuore nel vigneto e nell’ampio patrimonio ampelografico che distinguono gli oltre 200 ettari vitati: dai vitigni principi del territorio come Negroamaro, Primitivo, Susumaniello e Malvasia Nera e Bianca, agli italici Aleatico, Vermentino e Montepulciano, sino a quelli internazionali, Chardonnay e Cabernet Sauvignon. Una piattaforma varietale interessante che vediamo espressa in dodici diverse etichette, ognuna interprete di una territorialità e di un microclima estremamente vocati alla vite. Dalla prima vendemmia in commercio, quella del 2000, Tenute Rubino si mette in risalto con vini che dimostrano già stoffa e personalità e che, annata dopo annata, confermano la direzione intrapresa, quella della ricerca qualitativa senza pregiudicarne l’identità di territorio, punto di riferimento a cui Luigi Rubino – patron dell’azienda – non rinuncia. Un cammino produttivo che trova i riconoscimenti delle maggiori guide, italiane e straniere, con punteggi e giudizi che stanno a confermare la validità di una scelta produttiva imperniata su vini di grande personalità, eleganza e finezza.
Per la Guida del Gambero Rosso “Vini d’Italia 2009” “in pochi anni la famiglia Rubino ha saputo creare l’azienda più importante di tutto il territorio brindisino, sia dal punto di vista quantitativo che, soprattutto, da quello qualitativo, con una serie di etichette che stanno facendo la storia del territorio e che sono giustamente ai vertici dell’enologia pugliese”. Una valutazione che sulla Guida storica dei vini d’Italia annovera diversi precedenti, le più significative, quelle del 2003, 2004 e del 2005 che consegnano all’azienda brindisina il riconoscimento più alto con i tre bicchieri assegnati rispettivamente al Visellio 2001, al Torre Testa 2001 e, sempre al Torre Testa 2002; leggiamo dall’edizione 2003: “l’enfant prodige della vitivinicoltura pugliese coglie il suo primo grande risultato che, scommettiamo, non sarà l’ultimo. Entrata in Guida solo nel 2001, l’azienda della famiglia Rubino, già quest’anno ottiene il premio più ambito, i tre bicchieri, col suo Visellio 2001”. Ed ancora, nel 2004: “difficile parlare ancora di sorpresa per le Tenute Rubino, che bisogna ormai considerare, come una delle più importanti aziende pugliesi. Non solo bissa i tre bicchieri dell’anno scorso con uno straordinario Torre Testa 2001, un Susumaniello in purezza al suo primo anno di commercializzazione, ma piazza un altro vino in finale e soprattutto l’intera produzione si posiziona sui due bicchieri, a garanzia dell’ottimo lavoro svolto”. La consacrazione della Guida del Gambero Rosso arriva con l’edizione 2005, quando “per il terzo anno consecutivo alla Tenute Rubino arrivano i tre bicchieri, centottanta ettari vitati di proprietà, più di mezzo milione di bottiglie prodotte, un grande impegno da parte della famiglia Rubino, dell’enologo Luca Petrelli e del “superconsulente” Riccardo Cotarella, hanno portato questa azienda ai vertici dell’enologia nazionale in soli quattro anni”.
“Davvero impressionante la crescita qualitativa di questa cantina che, nell’arco di poche vendemmie, è riuscita a diventare uno dei nomi più rappresentativi dei vini pugliesi”. Così si esprime la Guida ai vini d’Italia dell’Espresso nel 2003, ma nel 2004 aggiunge “la qualità dei vini di Rubino è sempre più brillante”. Nel 2005 il tributo è reso a Luigi Rubino che “guida con mano sicura la crescita di questa ambiziosa cantina brindisina, che in soli 5 anni, ha collocato le proprie etichette al vertice dell’enologia regionale”. Entusiastico poi il commento nel 2006: “dalla Cantina di Luigi Rubino arriva puntualmente una sfilza di vini ben costruiti, che mettono l’ottima tecnica di cantina al servizio di una precisa idea di piacevolezza, ma, sempre al riparo da ammiccamenti e sottolineature eccessive”. Sostanzialmente sulla stessa lunghezza d’onda le guide dell’Espresso più recenti che confermano l’impronta produttiva ispirata ad un modello di vini moderni “pieni di frutto e dai tannini vellutati” e che sotto questo marchio trovano “un buon punto di equilibrio tra potenza estrattiva e bevibilità”.
La Guida dei vini italiani di Luca Maroni intravede, nel 2003, per Tenute Rubino un percorso d’onore davvero speciale: “in crescita verticale il bicchiere Tenute Rubino. Ottimo il Marmorelle bianco 2001, a getto, il più espressivo vino bianco di Puglia mai testato. Ovviamente espressivo in frutto…. Impressionante, infine, la concentrazione di frutto nero del Jaddico Brindisi Rosso 2001 e del Visellio Rosso Primitivo 2001. Fino a qualche anno fa, l’idea di incontrare un rosso di Puglia, un Primitivo così non arancio, così splendidamente pieno di more, era un miraggio. Oggi è realtà. Chapeau”. Una conferma anche per il 2004: “… rossi di gran tenore, allo stesso tempo ben netti e ben vivi nel frutto colto all’olfatto e allo sguardo, viola-nerastro vivo, il denso e potente Jaddico 2002, l’ancor più ricco e suadente Torre Testa 2001… due campioni di rara concentrazione, da Annuario dei Migliori, giacché capaci di rivelarsi di nitida e morbida vivacità”. Autorevolezza enologica di territorio che trova nuove conferme nelle edizioni successive, quando nel 2005 Luca Maroni commenta in conclusione “Laddove questi poderosi e concentratissimi rossi acquisissero le virtù sensoriali del Sedna 2003, bianco di eccellente nettezza, di superiore fragranza olfattiva, dotato di frutto, di fiore e di spezie in bilanciata ed armonica sequenza, davvero ce ne sarebbe per pochi”. Il 2006 e il 2007, per questa Guida importante, sono anni che non si discostano dalle precedenti, anzi sottolineano una crescita complessiva di tutte le etichette anche in vendemmie non del tutto felici per il sud d’Italia: “complimenti a Tenute Rubino: vini di crescente spessore e morbidezza, da millesimi non felici, segno di grande rigore viticolo, di superiore cura nell’applicazione enologica”. E, infine, il 2008 con un segno di apprezzamento davvero straordinario: “Da Annuario dei Migliori il Primitivo Rosso Visellio 2005 di Tenute Rubino: di grande vivacità e turgore la sua prugna. Speziosamente mentosa, di potenza tannica estrattivamente magnificamente sontuosa. Complimenti”.
La Guida di Duemilavini dell’AIS di Roma diretta da Franco Maria Ricci inizia a prendere le giuste misure sull’azienda Tenute Rubino; il Visellio 2001 conquista i Cinque Grappoli nel 2003: “In presenza di questo vino, possiamo parlare di un “Primitivo che tinge il bicchiere” e che raggiunge l’eccellenza sotto tutti gli aspetti. Nel calice presenta un colore denso e luminoso, un vero e proprio inchiostro rosso porpora, di quello che le maestre di una volta usavano per correggere i compiti. Nel 2004 il riconoscimento dei Cinque Grappoli va al Torre Testa 2001, “Struttura, potenza, ma anche tanta eleganza e personalità”. Ma è il giudizio complessivo ancora più lusinghiero quando afferma che questa azienda è “una delle aziende emergenti della moderna enologia pugliese. Anche se molto giovane, Tenute Rubino ha saputo fare passi da gigante, raggiungendo l’eccellenza con notevole rapidità…. Il livello qualitativo medio della gamma è molto elevato; vini ricchi e piacevoli che stanno giustamente regalando notevoli successi commerciali”. Il 2005 è uno splendore: “una delle aziende di spicco della produzione pugliese, con vini di indubbio valore. Primeggia il Torre Testa, ad un passo dai cinque grappoli, che riesce ad esaltare ed esprimere al meglio un vitigno autoctono quale il Susumaniello”. E nell’anno 2007 è il Visellio 04 a conquistare il primato. Infine, nell’edizione appena uscita del 2009, arrivano i 5 grappoli della Guida per il Torre Testa 2006, a conclusione di un percorso d’eccellenza mai interrotto.
La Guida dei Vini Buoni d’Italia curata da Luigi Cremona e Mario Busso ha per Tenute Rubino parole di pregio nel 2004:”En plein di Luigi Rubino che si aggiudica la Corona con il Punta Aquila 2002, ma piazza tutti i suoi vini ad ottimi livelli”, e, poi, nel 2005 si aggiudica la Corona il Torre Testa 02 “conferma la sua grande vocazione di vino elegante, pieno e rotondo con profumi di sottobosco e more in particolare, con una bocca ampia e persistente, che si chiude su un fondo leggermente tostato. “i vini presentati sono di assoluto valore, nonostante alcuni strizzino ancora troppo l’occhio al gusto internazionale…. Ottimo anche il Visellio 2003, Primitivo in purezza, con polpa matura, sostenuta da una buona acidità”. Ma nel 2006 si aggiudica la Corona il Torre Testa 03 rivede un po’ il giudizio sul gusto un po’ troppo ammiccante di questi vini e dice “l’azienda di Luigi Rubino ha idee chiare e scelte coerenti, con un occhio al mercato ed un altro alla valorizzazione dei vitigni territoriali. I buoni risultati raggiunti dovrebbero far riflettere quanti inseguono modelli internazionali…. Il Torre Testa 2003 si riconferma vino di classe, capace di coniugare potenza estrattiva ed eleganza, con sentori di sottobosco, spezie e caffè, fondendosi in un frutto maturo che al palato si espande donando sensazioni di liquirizia e note tostate in un finale lungo e persistente”. Nel 2007 si aggiudica la corona il Visellio 04 la rosa dei vini valutati è assai più ampia: “… Il Torre Testa 2004 evidenzia la sua elevatissima statura: un frutto impetuoso attorniato da sentori speziati e tostati dolci in perfetta armonia che si riconfermano al palato dove si evince una grande trama strutturale. Ottimo il Visellio 2004 in cui il frutto è ritornato a primeggiare sul legno. Lo Jaddico si conferma un Negroamaro di razza, forse un po’ esuberante nel legno. Immediato e piacevole il Saturnino Rosato”.
Una panoramica che si completa con i giudizi lusinghieri di altre guide e riviste di settore, italiane e straniere: I vini di Veronelli, l’Almanacco del Bere bene (dall’ed. 2003 al 2008 ha premiato i vini Marmorelle ben 7 volte con l’oscar qualità prezzo) , Wine Spectator, Vinum, The Wine Advocate, Club di Papillon, Decanter e via dicendo. Una breve storia concentrata su otto vendemmie ma ricca di soddisfazioni per riconoscimenti e punteggi. In Puglia la qualità enologica, con Tenute Rubino, ha fatto un passo avanti importante per l’intero territorio.
I Riconoscimenti
Torre Testa 2006
• 5 grappoli valutazione su Duemilavini 2009 ed. Ais
• 90 punti valutazione su Guida Oro Vini di Veronelli 2009
• Eccellenza valutazione su Guida dei vini di Puglia e Basilicata 2009
Jaddico 2006
• 4 grappoli valutazione su Duemilavini 2009 ed. Ais
• 2 bicchieri rossi (finale per i tre bicchieri) valutazione su Vini d’Italia 2009 ed. Gambero Rosso e Slow Food editore
• 88 punti valutazione su Guida Oro Vini di Veronelli 2009
Visellio 2006
• 4 grappoli valutazione su Duemilavini 2009 ed. Ais
• 2 bicchieri rossi (finale per i tre bicchieri) valutazione su Vini d’Italia 2009 ed. Gambero Rosso e Slow Food editore
• 86 punti valutazione su Guida Oro Vini di Veronelli 2009
Aleatico 2007
• 88 punti valutazione su Guida Oro Vini di Veronelli 2009
• 87 punti valutazione su Annuario dei migliori Vini Italiani 2009 ed. Luca Maroni
Punta Aquila 2006
• 4 grappoli valutazione su Duemilavini 2008 ed. Ais
• Guida dei Vini italiani 2008 di Luca Maroni. Punteggio: 83
• 2 bicchieri valutazione su Vini D’Italia 2008 ed. Gambero Rosso e Slow Food
Marmorelle Bianco 2006
• Guida dei Vini italiani 2008 di Luca Maroni. Punteggio: 81
Marmorelle Rosso 2006
• Tre bottiglie, punteggio di 15/20 nella Guida Vini d’Italia 2008
Visellio 2005
• (87) Vino Frutto valutazione su Guida dei Vini italiani 2008 di Luca Maroni
• 2 bicchieri rossi (finale per il tre bicchieri) valutazione su Vini d’Italia 2008 ed. Gambero Rosso
• 4 grappoli valutazione su Duemilavini 2008 ed. Ais
• (87) Vino Frutto valutazione su Guida dei Vini italiani 2008 di Luca Maroni
Giancòla 2005 – Malvasia Bianca
• Vino Frutto valutazione su Guida dei Vini italiani 2008 di Luca Maroni
• (87) valutazione su Vini di Veronelli-Guida Oro 2007
• 4 grappoli valutazione su Duamilavini 2007 edita da Ais
Marmorelle Rosso 2005
• Oscar qualità-prezzo su Almanacco del Bere Bene 2007 edita dal Gambero Rosso
Saturnino - Salento Rosato 2005
• Guida dei Vini italiani 2008 di Luca Maroni. Punteggio: 85
Punta Aquila 2005
• (86) valutazione su vini di Veronelli- guida oro 2007
• 16,5/20 valutazione su Guida dei Vini D’Italia 2007 ed. l’Espesso
• 4 grappoli valutazione su Duemilavini 2007 ed. Ais
• 4 stelle Vini Buoni D’Italia 2007
Visellio 2004
• 5 grappoli valutazione su Duemilavini 2007 edita da Ais
• Corona valutazione su vini Buoni d’Italia 2007
• 2 bicchieri rossi( finale per il tre bicchieri) valutazione su Guida vini d’Italia 2007 ed. Gambero Rosso e Slow Food
• (86) Vino Frutto valutazione su Guida dei vini D’Italia 2007 di Luca Maroni
• 5 bicchieri valutazione su Guida dei vini di Puglia e Basilicata 2008
Torre Testa 2004
• (90) valutazione su Vini di Veronelli- guida Oro 2007
• (89) Vino Frutto valutazione di Guida dei Vini italiani 2008 di Luca Maroni
• 2 bicchieri rossi (finale per il tre bicchieri) valutazione su Guida vini d’Italia 2007 di Gambero Rosso e Slow Food
• 5 bicchieri valutazione su guida ai Vini di Puglia e Basilicata 2007
• Finale vino della Corona valutazione su Vini Buoni d’Italia 2007
Jaddico 2004
• Vino Frutto valutazione su Guida dei Vini Italiani 2007 di Luca Maroni
• 4 grappoli valutazione su Duemilavini 2007 ed da Ais
• 4 stelle valutazione su vini Buoni d’Italia 2007
• (89) valutazione su Vini di Veronelli- Guida oro 2007
Punta Aquila 2004
• (16.5/20) valutazione de Le Guide de l’Espresso - VINI D’ITALIA 2006
• 4 grappoli su guida DUEMILAVINI 2006 edita da A.I.S.
• (89) valutazione su Vini di Veronelli - Guida Oro 2006
• (87) valutazione su Enogea II serie (ago/set ’05) A. Masnaghetti Editore
Marmorelle Rosso 2004
• Vinofrutto (84) di Luca Maroni su Guida ai Vini Italiani 2006
• (86) valutazione su Enogea II serie (ago/set ’05) A. Masnaghetti Editore
Marmorelle Bianco 2004
• Oscar Qualità Prezzo su Almanacco del Bere Bene 2006 - Gambero Rosso
Torre Testa 2003
• Vinofrutto (90) di Luca Maroni su Guida ai Vini Italiani 2006
• 2 bicchieri colorati su Guida Vini d’Italia 2005 di Gambero Rosso e Slow Food editore
• Vino della Corona su Vini Buoni d’Italia 2006
• 4 grappoli su guida DUEMILAVINI 2006 edita da A.I.S.
Punta Aquila 2003
• 2 bicchieri su Guida Vini d’Italia 2005 di Gambero Rosso e Slow Food editore
• 4 grappoli su guida DUEMILAVINI 2005 edita da A.I.S.
• Vinofrutto (78) di Luca Maroni su Guida ai Vini Italiani 2005
Jaddico 2003
• 2 bicchieri su Guida Vini d’Italia 2005 di Gambero Rosso e Slow Food editore
• 4 grappoli su guida DUEMILAVINI 2005 edita da A.I.S.
• (81) valutazione di Luca Maroni su Annuario dei Migliori Vini Italiani 2005
Marmorelle Bianco 2003
• Oscar Qualità Prezzo su Almanacco del Bere Bene - Gambero Rosso
Sedna 2003
• 4 grappoli su guida DUEMILAVINI 2005 edita da A.I.S.
• (88) valutazione su Falstaff - Luglio-Agosto 2004
• (82) valutazione di Luca Maroni su Annuario dei Migliori Vini Italiani 2005
Visellio 2003
• 2 bicchieri rossi su Guida Vini d’Italia 2005 di Gambero Rosso e Slow Food editore
• 4 grappoli su guida DUEMILAVINI 2005 edita da A.I.S.
• (91) valutazione su Falstaff - Luglio-Agosto 2004
• (81) valutazione di Luca Maroni su Annuario dei Migliori Vini Italiani 2005
Punta Aquila 2002
• 2 bicchieri su Guida Vini d’Italia 2005 di Gambero Rosso e Slow Food editore
• Vino della Corona su Vini Buoni d’Italia 2004
• (88) valutazione su The Wine Advocate - 31/08/04
Jaddico 2002
• 2 bicchieri su Guida Vini d’Italia 2005 di Gambero Rosso e Slow Food editore
• Vinofrutto (85) di Luca Maroni su Annuario dei Migliori Vini Italiani 2004
• (87) valutazione su Wine Spectator - Marzo 2004
• (85) valutazione su The Wine Advocate - 31/08/04
Visellio 2002
• 2 bicchieri su Guida Vini d’Italia 2005 di Gambero Rosso e Slow Food editore
• (87) valutazione su Falstaff - Luglio-Agosto 2004
Torre Testa 2002
• 3 bicchieri su Guida Vini d’Italia 2005 di Gambero Rosso e Slow Food editore
• Vino della Corona su Vini Buoni d’Italia 2005
• (90) valutazione su Falstaff - Luglio-Agosto 2004
• 4 grappoli su guida DUEMILAVINI 2005 edita da A.I.S.
• Vinofrutto (84) di Luca Maroni su Guida ai Vini Italiani 2005
• 5 bicchieri su Guida ai vini di Puglia e Basilicata 2006
Jaddico 2001
• 2 bicchieri rossi su Guida Vini d’Italia 2005 di Gambero Rosso e Slow Food editore
• (88) valutazione su Falstaff - Maggio-Giugno 2003
Visellio 2001
• 3 bicchieri su Guida Vini d’Italia 2003 di Gambero Rosso e Slow Food editore
• 5 grappoli su guida DUEMILAVINI 2003 edita da A.I.S.
• Vinofrutto (86) di Luca Maroni su Guida ai Vini Italiani 2003
• (91) valutazione su Falstaff - Maggio-Giugno 2003
• Primo posto nella Guida dell’Espresso 2003, graduatoria dei vini pugliesi con il punteggio di 16,5
• Premio “Top hundred – I migliori 100 vini d’Italia”
• 25º posto nella Guida delle guide dei vini, edita dal mensile Class
Marmorelle Rosso 2001
• Punteggio di 15,5 nella Guida dell’Espresso 2003, graduatoria dei vini pugliesi
Torre Testa 2001
• 3 bicchieri su Guida Vini d’Italia 2004 di Gambero Rosso e Slow Food editore
• 5 grappoli su guida DUEMILAVINI 2004 edita da A.I.S.
• Vinofrutto (87) di Luca Maroni su Annuario dei Migliori vini Italiani 2004
• (92) valutazione su Vini di Veronelli - Guida Oro 2004
• (90) valutazione su Wine Spectator - Marzo 2004
• (91) valutazione su The Wine Advocate - 31/08/04
Visellio 2000
• Menzione d’onore nella Guida dell’Espresso “Vini d’Italia 2002” e Premio Cantina
• Miglior rosso di Puglia secondo il numero 25 della rivista Enogea
Marmorelle Rosso
Oscar regionale dell’Almanacco del Berebene 2002 del Gambero Rosso
Gallico rosso
nella lista dei primi cento «vini intelligenti» d’Italia (2002)
Nel 2002 il Marmorelle Bianco è stato inserito dalla “Guida al vino quotidiano”, curata da Slow Food e Agricola, tra le produzioni nazionali con un ottimo rapporto qualità prezzo; Nel 2003 il Visellio è stato inserito tra le etichette italiane consigliate dalla Guida “Vini intelligenti” del gambero Rosso; la rivista “EV” di Luigi Veronelli conferma l’ottima fattura del Visellio(“Al momento non c’è miglior Primitivo in Italia”, ha scritto il guru della gastronomia italiana).
Inserito il 23 dicembre 2008 nella categoria Chi siamo
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Parliamo di: riconoscimenti, guide, vino, brindisi, vigneto, enologia