La Malvasia Nera di Brindisi da generalmente vini rossi rubino intenso con buona struttura, un buon grado alcolico e una discreta sapidità.

I molti vitigni denominati Malvasia hanno spesso in comune soltanto il nome, derivato, molto probabilmente, dal porto greco di Monemvasia, dal quale partivano ricercati vini dolci che venivano esportati in tutto il Mediterraneo. Si deve ai veneziani l’uso di tale appellativo per indicare, in un primo momento, questi vini dolci provenienti dalle zone orientali del Mediterraneo e, successivamente, anche le botteghe in Venezia nelle quali si consumava questa bevanda.
La Malvasia Nera di Brindisi è molto probabilmente un vitigno d’origine greca e delle isole egee, il vitigno presenta buona vigoria e produttività media e costante. Preferisce forme di allevamento abbastanza espanse e potature medio-lunghe, ma si adatta anche a quelle più corte.
La varietà presenta un germoglio con apice espanso e cotonoso. La foglia si è grande, pentagonale, con cinque lobi con lembi spesso, di colore verde cupo, liscio e con poco tomento. Il grappolo ha media grandezza, forma tronco-conica e con ali poco evidenti. Gli acini si presentano di media grandezza, sferoidi con buccia consistente nero-violacea ricca di pruina, polpa carnosa e sapore medio.
La maturazione avviene generalmente a metà settembre. La varietà da generalmente vini rossi rubino intenso con riflessi violacei, con spiccati profumi aromatici e sentori di frutto che vanno dal melograno al lampone. Di buona struttura, i vini presentano un buon grado alcolico e una discreta sapidità, con una acidità mai elevata. Se vinificato con il Negroamaro ed in assenza di vinacce può dare ottimi vini rosati.
Inserito il 01 Maggio 2010 nella categoria Ampelografia
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