Aleatico, rosso Igt Puglia, è un vino profondo e voluttuoso, che evoca magnificamente la mineralità della terra che lo ha generato.
Tipologia: Rosso – IGT Puglia
Gradazione alcolica: 10,50% vol.
Dati analitici: PH 3,30;Acidità tot. 5,30
Vitigno: Aleatico 100%
Numero bottiglie prodotte nell’annata: 7000
Zona di produzione: Brindisi
Tipo di terreno: medio impasto con presenza di pietre
Altitudine: a livello del mare
Anno di impianto: 1998
Sistema di allevamento: cordone speronato
Piante per ettaro: 3.800
Resa per ettaro: 40 quintali
Vendemmia: ultimi giorni di settembre
Fermentazione: in acciaio, per 7 giorni
Macerazione: 3 giorni, a temperatura controllata
Fermentazione malolattica: svolta interamente
Affinamento: in serbatoi d’acciaio
Affinamento in bottiglia: 6 mesi
Annate prodotte: 2006, 2007
Temperatura di servizio: 10 ° C
Calice consigliato: piccolo a tulipano, leggermente panciuto.
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Colore: rubino luminoso e trasparente tendente al violaceo
Olfatto: fine, delicato, aromatico ed intenso, si concede con grazia sublime, intrecciando deliziose note di lampone e mirtilli a freschi sentori di noce moscata, rosa e fragola, il tutto su uno sfondo elegante di violetta;
Palato: dal frutto quasi 'croccante', straordinariamente piacevole, ampio e fastoso, ammalia per la sua capacità di essere carezzevole senza stancare, dotato di un perfetto equilibrio fra la struttura importante e la composta e soave acidità;
Caratteristiche: un vino incredibile, profondo e voluttuoso, che evoca magnificamente la mineralità della terra che lo ha generato, sinuoso, sottile e conturbante, elegante e denso, di incomparabile raffinatezza e personalità, squisito oltre ogni dire.
Abbinamenti gastronomici: se dobbiamo proprio essere sinceri, il consiglio è quello di berlo da solo, anche di pomeriggio, per goderne appieno la ricchissima opulenza. Ottimo, in ogni caso, per un fine pasto con delle crostate alle fragole ed ai lamponi, dolci secchi e bauletti di pasta frolla ai mirtilli. Intrigante il gioco di contrasti con i 'cru' più preziosi di cioccolato fondente.

Cupete pugliesi (torroncini di mandorla)
preparazione 50 minuti + 4 ore di raffreddamento del composto di mandorle
cottura 25 minuti
ingredienti per 8 porzioni
Fate leggermente tostare le mandorle: ponetele sul fondo di un tegame antiaderente su fuoco moderato, rigirate in continuazione finché diventano ambrate; fate attenzione a non farle bruciacchiare. Dopo mettete le mandorle nel mortaio e pestatele riducendole in polvere (oppure usate il mixer).
In una casseruola dal fondo pesante (meglio se di rame) mettete lo zucchero e fatelo sciogliere su fuoco basso unendo un solo cucchiaino d’acqua e rigirando in continuazione. Appena accenna a diventare scuro, spegnete il fuoco e mescolatevi le mandorle macinate, amalgamando bene in modo da ottenere un composto omogeneo.
Stendete sul piano di lavoro un foglio di carta da forno, inumidite tutta la sua superficie con acqua, quindi adagiatevi sopra il composto di mandorle, stendendolo con il dorso di un cucchiaio bagnato d’acqua. Dopo circa 4 ore il composto sarà completamente freddo; tagliatelo a quadrati ottenendo tanti torroncini.
consiglio: se tritate le mandorle con il mixer, unite durante la trita tura 2 cucchiai di zucchero che servono ad assorbire l’olio emesso dalle mandorle durante la tritatura.

Inserisci la tua dedica
Un dolce pensiero per un vino di finezza assoluto. Dategli un nome angelico che richiami il rosso del mantello di San Giorgio. Con i pasticcini di mandorla (morbidi, mi raccomando) è spettacolare
Gina Malfatti, Perugia
È un vino antico come la bellezza eterna dei vostri paesaggi. Amo il Salento e ci lascio il cuore, ogni anno, quando torno a Torino.
Giorgia Montera, Superga
Vorrei regalarlo a mia madre. Non lo trovo in enoteca. Come posso fare per recuperarne alcune bottiglie nella mia città? Vi sarei grata per l’aiuto.
Connie Salce Fibotti, Chiasso
Inserito il 25 Marzo 2010 nella categoria Vini rossi
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