Torre Testa, Susumaniello in purezza, Igt Salento. Un'autentica perla delle terre di Puglia, una vera pietra miliare dell'enologia italiana.
Tipologia: rosso – IGT Salento
Gradazione alcolica: 13,00% vol.
Dati analitici: pH 3,60 – acidità totale 5,50 g/l
Vitigno: Susumaniello 100%
Numero bottiglie prodotte nell’annata: 12.000
Zona di produzione: Brindisi
Tipo di terreno: sabbioso
Altitudine: a livello del mare
Anno di impianto: anni ‘30 e primi anni 2000
Sistema di allevamento: alberello – cordone speronato
Piante per ettaro: 5.000 - 6000
Resa per ettaro: 50 quintali
Vendemmia: primi giorni di ottobre
Fermentazione: in acciaio
Macerazione: 16 giorni, a temperatura controllata
Fermentazione malolattica: svolta interamente
Affinamento: mediamente un anno in barrique
Affinamento in bottiglia: minimo 12 mesi
Annate prodotte: 2001, 2002, 2003, 2004, 2006
Temperatura di servizio: 18° C
Calice consigliato: ballon panciuto da rossi importanti.
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Colore: rosso granato cupo, con lampi violacei sull’unghia
Olfatto: si avvertono distintamente note eleganti, eteree e complesse di ciliegia nera e prugna sotto spirito, ribes e mora in confettura, che si alternano a deliziosi sentori di cioccolato, ginepro, noce moscata, liquirizia, cannella e inchiostro;
Palato: di grande classe ed armonia, intenso, di persistenza interminabile, risultante straordinaria di un frutto potente e fragrante, spinta acida poderosa e tannini di una finezza senza pari, già nobilissimi e ben delineati;
Caratteristiche: l’atto d’amore verso la terra di Puglia porta in dono una autentica perla, un vino raro e prezioso, una vera pietra miliare dell’enologia italiana, austero e gentile, aristocratico e generoso;
Abbinamenti gastronomici: Da consigliare i tajarin piemontesi al sugo di salsiccia, gli gnocchi al ragù di agnello, le pennette al cinghiale, il cosciotto di capretto delle Murge al forno, il maialino nero stufato con patate, il rognone in umido, la ventresca di tonno al pomodoro e capperi. Intrigante l’incontro con il Canestrato Pugliese DOP ben stagionato.

Orecchiette con le brasciole
preparazione 1 ora e 20 minuti
cottura 2 ore e 30 minuti
ingredienti per 4 porzioni
per la pasta
Preparate la pasta: impastate le due farine con un pizzico di sale unendo poco alla volta dell’acqua tiepida, tanta quanta ne occorre per ottenere un impasto liscio. Staccate dei pezzettini di pasta e con essi formate 2-3 lunghi cilindretti spessi circa 1 cm. Tenete coperta la restante pasta con un canovaccio umido affinché non secchi. Dai cilindretti di pasta tagliate dei pezzetti di 1 cm (grandezza di un cece) e contemporaneamente, strisciate la pasta con la punta del coltello strofinandola sulla spianatoia (o tagliere di legno), poi rivoltate ogni pezzetto sul dito pollice ricavando così le orecchiette. Distribuitele su un canovaccio e tenete da parte.
Tagliate a pezzetti piccolissimi la pancetta e 100 g di pecorino. Mettete sul tagliere alcune fettine di carne di cavallo, spianatele leggermente con il pestacarne, insaporitele con una presa di sale e una macinata di pepe, poi distribuitevi sopra alcuni pezzetti di formaggio e pancetta e un po’ di prezzemolo e aglio tritati.
Chiudete le fettine formando degli involtini che legherete con refe da cucina per evitare che il ripieno esca durante la cottura. Allo stesso modo formate tutti gli altri involtini. Mettete in una padella l’olio con la cipolla affettata al velo. Fatela appassire a fuoco basso, fino a che sarà ben ammorbidita, quindi unitevi gli involtini e fateli dorare da tutte le parti.
Spruzzateli con il vino rosso che farete sfumare. A questo punto unite il sugo di carne e i pomodori spellati, privati del semini e spezzettati. Salate, pepate, coprite e cuocete il sugo per 2 ore, unendo ogni tanto un po’ di acqua calda. Fate bollire abbondante acqua per la cottura delle orecchiette, salatela e buttatevi la pasta che cuocerete aJ dente. Ultimata la cottura scolate le orecchiette e conditele con i sugo alle brasciole. Grattugiate 40 g di pecorino e distribuitelo al momento di servire le orecchiette con le brasciole.
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Che Vino!!! Signori. Ci vuole una cena da mille e una notte per questo nettare profondo. Elegante, intenso, lucente. Ma perché non è facilmente trovabile in enoteca. E’ un peccato. Vorrei venirvi a trovare in azienda, per visitare le Tenute. Chapeau!
Andrea Barbaro, Sulmona
Un canto meraviglioso…. Susumaniello!!!! Altro che Nero d’Avola… il Sud ha trovato la sua stella polare enologica.
Luigi Locorotondo, Bagheria (PA)
ROSSO come il sangue della mia terra lontana. Il Susumaniello evidenzia l’unicità di un territorio che respira il mare e si offre alla luce intensa del sole, la corposità di questo rosso non può non ricordare la Puglia come un atto d’amore.
Marina Jacopelli, Rozzano (MI)
Un autentico prodigio enologico, un vino dell’arca, da custodire per la straordinaria vitale longevità.
Sergio Moncada, ristoratore, Padova
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Inserito il 14 Dicembre 2008 nella categoria Vini rossi
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