La Grecia Salentina è una delle aree più interessanti d'Italia dal punto di vista dell'arte, con i suoi monumenti di valore storico
Le tradizioni
C’è un sapore antico tra i riti della tradizione salentina, un sapore che deriva dalla combinazione di quelli che sono stati gli ingredienti culturali e religiosi, che le varie dominazioni hanno lasciato come firma indelebile del loro passaggio su queste terre di confine. L’influenza più evidente di questo prezioso patrimonio deriva, senza ombra di dubbio, da una matrice ellenica. E la testimonianza più tangibile la si può individuare nella cosiddetta 'Grecia Salentina', che altro non è se non un’isola linguistica, localizzata nella parte meridionale della Puglia, dove ancora oggi si parla il Griko, un dialetto neo-greco che, con tutta probabilità, era la lingua parlata in una più ampia area ellenofona riconducibile alla zona costiera della Magna Grecia. In questa fascia di terra salentina vive, infatti, una comunità che conserva ancora oggi forti legami con la madre terra, l’esempio più chiaro è nella lingua, le ballate popolari sono in Griko: dai canti d’amore a quelli di lavoro, dalle ninne-nanne alle lamentazioni legate al lutto.
La Grecia Salentina è inoltre una delle aree più interessanti e appetitose d’Italia anche dal punto di vista dell’arte, con i suoi monumenti di ingente valore storico come gli insediamenti rupresti, i siti archeologici, per poi proseguire con dolmen, menhir, specchie, neviere, cripte, frantoi ipogei, castelli, palazzi e naturalmente chiese. Oggi questo lembo di territorio rappresenta una delle poche realtà italiane in cui vengono tutelate le minoranze linguistiche. A partire dagli anni ‘90, infatti, gli enti locali preposti hanno dato vita ad un processo di cooperazione che si è concluso il 28 Settembre 2001 con l’istituzione dell’Unione dei comuni della Grecia Salentina, un organismo locale con autonomia statutaria inizialmente composto da 9 comuni: Calmiera, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Martignano, Martano, Melpignano, Soleto, Sternatia, Zollino. Nel 2005 ha fatto il suo ingresso Carpignano Salentino e nel 2007 anche Cutrofiano.