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Il Salento alla 'Masseria'

Una ricca cucina del Sole e i vini di Tenute Rubino. Emozioni e sapori da vivere a tutto gusto, dal 12 al 18 marzo, alla Masseria, nel modenese.

La Settimana del Salento

Una cena sfavillante, nutrita dai sapori della Puglia e dai grandi vini del territorio del Salento. La magia di una terra baciata dal sole racchiusa in un calice di Negroamaro, Primitivo o di Malvasia. Con la Settimana del Salento, Tenute Rubino, una delle aziende di riferimento del vino di qualità in Puglia, intende promuovere la cultura enologica della propria terra, presentando i suoi vini ad un pubblico di wine-lover o di giovani curiosi ai primi sorsi.

Le occasioni saranno tante, diffuse in tutta Italia, grazie  anche e soprattutto alla straordinaria collaborazione di Chef e ristoranti che stanno accogliendo questa interessante proposta. Per una settimana, nei ristoranti aderenti all’iniziativa, si potrà degustare una selezione delle prestigiose etichette di Tenute Rubino, proposte in abbinamento a singoli piatti o a  menù completi, studiati e realizzati per esaltare i profumi ed i sapori di questi vini mediterranei e solari. Accanto al ristoratore, in  una delle cene inserite nella Settimana del Salento, ci sarà anche Luigi Rubino, fondatore dell’azienda vitivinicola pugliese, per introdurvi ad una conoscenza più approfondita dei territori di produzione e condurre la degustazione dei vini selezionati.

Tutte le notizie, con gli approfondimenti sui ristoranti, i menù e il  calendario degli appuntamenti, saranno inserite in questa sezione "A Tutto Gusto", in modo da fornire tutte le notizie utili per la prenotazione.

 

Immagine riferita a: Il Salento alla 'Masseria'la locandina dell’iniziativa al ristorante la masseria

 

GIOVEDì 12 MARZO 2009
al ristorante "La Masseria", Marzaglia (Modena)
è necessaria la prenotazione entro il 9 marzo

 


NOTA STAMPA

'Settimana del Salento'
Alla scoperta delle eccellenze produttive della Puglia
Terra di grandi vini e di grande tradizione gastronomica

A Marzaglia (MO), presso il Ristorante 'La Masseria'
dal 12 al 18 Marzo

Anche in tempo di crisi si può godere della buona tavola e del buon vino. Basta unire la maestria di un ristoratore appassionato come Stefano Molaschi, patron de 'La Masseria' di Marzaglia alle porte di Modena, e la passione per il vino di qualità di Luigi Rubino, giovane imprenditore vitivinicolo alla guida di Tenute Rubino, il marchio che, nel Salento, è diventato il protagonista di un 'rinascimento enologico' di grande prospettiva. Con un rapporto qualità prezzo di assoluto valore, la Settimana del Salento sbarca in Emilia, per proporre ad un pubblico di wine lover e giovani curiosi ai primi sorsi, l’affascinante mondo del vino in una chiave di abbinamenti tutti studiati per esaltare la tavola dei sapori pugliesi. Sette giorni, dal 12 al 18 marzo, sarà presentato  un menù di leccornie senza eguali, mirabilmente abbinate ai vini di Tenute Rubino: Negroamaro, Primitivo, Malvasia bianca e nera, Aleatico, con una chiave di interpretazione del territorio produttivo tutta centrata sulle varietà autoctone di quella regione.

 

Immagine riferita a: Il Salento alla 'Masseria'donne che brindano

La settimana inizierà con la cena del 12 marzo, alla quale sarà presente anche Luigi Rubino, patron dell’azienda vitivinicola salentina, che presenterà i cinque vini in degustazione durante la serata con un menù centrato sui piatti della tradizione pugliese e salentina.

In overture, il Giancola, una malvasia bianca in purezza molto elegante e avvolgente, accompagnerà l’antipasto composto da una bruschetta con burrata e una pizza di cipolla con acciughe il tutto esaltato dal sapore equilibrato dell’Olio Rubino, un blend composto da olive di Cellina di Nardò, Coratina e Leccina, tutte in parti uguali. Il gusto dei fusilli e dei cavajoli alla leccese, preparati con pomodorino fresco, aglio, olio origano, cacio e ricotta, verrà esaltato con il Saturnino, un negroamaro rosato in purezza, sui generis, in quanto sottoposto ad un processo di vinificazione che rende questo vino di un colore rosa limpido e dal gusto versatile e seducente che predilige questi tipi di piatti molti saporiti. A seguire, le tortiere di verdure, specialità de 'La Masseria', fatte con parmigiana di melanzane e zucchine ripiene. A queste pietanze in abbinamento il Visellio, primitivo al 100%, mentre il caciocavallo alla brace sarà presentato con lo Jaddico, un blend di negroamaro, malvasia nera e montepulciano. Infine con il dessert, composto da dolcetti di frutta secca e cioccolato, sarà servito l’Aleatico, un vino dolce e sontuoso su cui l’azienda di Luigi Rubino ha puntato molto.

Per tutto il resto della settimana, ai vini degustati durante la cena inaugurale, si aggiungeranno  altri due vini, l’intenso e suadente Negroamaro, molto diverso dal Saturnino, e il Vermentino, un bianco seducente e intrigante di grande equilibrio ed intensità.

Per informazioni e prenotazioni contattare il Ristorante 'La Masseria' allo 059 389262 o scrivere a lamasseria@michael.it.

Modena, febbraio 2009.
L’ufficio Stampa Tenute Rubino
Gran Via – Società & Comunicazione – srl
Tel. 091 7302991 – Fax. 091 7304386
www.granviasc.it
Mail: tenuterubino@granviasc.it

 


MENU

antipasti
bruschetta con burrata; pizza di cipolle con acciughe
abbinamento
Giancola - IGT Salento, malvasia bianca in purezza

primi piatti
cavajoli e fusilli alla leccese
abbinamento
Saturnino - IGT Salento, negroamaro in purezza

secondi piatti
tortiere di verdure con parmigiana di melenzane, involtini di zucchine e caciocavallo alla brace
abbinamento
Visellio - IGT Salento, primitivo in purezza;
Jaddico - DOC Brindisi, negroamaro, montepulciano e malvasia nera

dolci
cesto della masseria (dolcetti di frutta secca e cioccolato)
abbinamento
Aleatico, Aleatico in purezza

 


IL RISTORANTE

Ristorante La Masseria – Marzaglia – Modena
Una Cucina del Sole nel cuore dell’Emilia.

Nel vecchio Mulino del ‘700 regna  una cucina di tradizione pugliese.

Stefano Maloschi è nato a Milano, ma nelle sue vene scorre, puro, del sangue pugliese. Nonostante abbia trascorso gran parte della sua vita tra Trento e Modena, il suo gusto culinario si è forgiato assaporando i piatti della tradizione pugliese nel ristorante di famiglia a Trento. Un apprendistato sostenuto da una passione sfegatata per la terra d’origine di suoi genitori talmente forte e intensa da imporgli, nonostante gli studi brillantemente conclusi, l’apertura di un ristorante tutto suo, ovviamente dedicato al cubo pugliese. Alle porte di Modena, a Marzaglia nel cuore dell’Emilia, Stefano si pone subito l’obiettivo di creare un locale dai sapori diversi, in una terra dalla grande tradizione, patria della gastronomia italica, che  ha saputo eleggere alcuni suoi piatti tipici come archetipo della cucina del Belpaese nel mondo.

La scommessa di Stefano è temeraria, costruire una Cucina del Sole tra le nebbie della bassa padana, indicando un’alternativa a tortelli e tortellini. Ma tenacia e passione hanno fatto in modo che questo ristorante, dal 1988, sia diventato un posto da buongustai, rinomato per l’attenzione e la ricercatezza delle materie prime utilizzate e per i suoi piatti colmi di sapori mediterranei.

 

Immagine riferita a: Il Salento alla 'Masseria'interno del ristorante la masseria

 

'Vent’anni fa’ – sorride, soddisfatto, Stefano – qua non sapevano che cosa fossero le cime di rapa, le orecchiette o il primitivo. Poco alla volta, la gente ha imparato a conoscere i sapori e i profumi della Puglia e oggi, quando entrano nel ristorante, sanno che cosa potranno assaporare e bere, per vivere un’esperienza sensoriale e gastronomica differente ed inusuale per queste latitudini'.

La Masseria si trova a metà strada tra Modena e Reggio Emilia, sulla piazzetta antica di Marzaglia. In un vecchio mulino del ‘700, restaurato mantenendo intatte le caratteristiche originarie, Stefano e sua moglie, Maria Luisa Giacobatti, già collaboratrice di suo padre a Trento, prendono – letteralmente – per la gola i loro ospiti. Li incantano per la suggestione del posto, li ammaliano con un servizio discreto e cortese che propone  ai commensali un menù centrato sulle ricette di tradizione pugliese, con qualche piccola innovazione estrosa e piacevole introdotta da Stefano.

L’ambiente de 'La Masseria' è classico e senza fronzoli, con le pietre a faccia vista e con una pavimentazione del ‘500. Una macina, posta all’ingresso ricorda il passato della struttura. Sessanta posti a sedere che raddoppiano nella bella stagione grazie alla possibilità di cenare all’esterno. Materie fresche selezionate che arrivano direttamente dalla Puglia e da una pattuglia di fornitori di sempre con cui ormai Stefano ha istaurato un rapporto di fiducia e stima che dura ormai da quattro lustri. La cucina riflette lo stesso amore per la tradizione, arricchita dalla garbata creatività e dalla cura personale di Stefano e della moglie.

Pasta fresca di semola di grano duro, fatta quotidianamente a mano, così come il pane – la classica pagnotta pugliese da tre chilogrammi - i taralli, le friselle e tutti i dolci sono preparati dallo staff di cucina e sono le peculiarità di questo locale. Ma il fiore all’occhiello de 'La Masseria' sono le tortiere, terrine con le quali si possono assaggiare i più assortiti gusti e sapori delle terre di Puglia.

Immagine riferita a: Il Salento alla 'Masseria'stefano molaschiA parlare con noi è Stefano Molaschi che si divide tra sala e cucina, dove aiuta alacremente la moglie Maria Luisa, coadiuvata fino a poco tempo fa’ da Oto, il papà di Stefano. 'La Masseria è il luogo di gusto alternativo alle solita cucina emiliana – dice Stefano - e vista la lunga esperienza maturata in questi anni, siamo entrati anche noi nel cuore dei modenesi e dei viaggiatori del gusto che, qui, possono sostare e far godere il palato con l’autentica di una cucina dove freschezza e esaltazione dei sapori resta il cardine su cui è nato il ristorante.

Qual è il segreto de 'La Masseria'?
L’eleganza e lo stile. Nel nostro ristorante la gente viene per vivere una nuova emozione di gusto. Noi proponiamo la cucina tipica pugliese e spieghiamo ai nostri ospiti cosa stanno mangiando e cosa stanno bevendo. Fino a poco tempo qua, la gente non sapeva cosa fosse la burrata o le cime di rapa. Il primitivo per loro era tutto fuorché un vino. Ancora oggi – per esempio – quando presentiamo il menù ai clienti, portiamo un vassoio con i tipi di pasta che proponiamo: in questo modo la gente impara a conoscere le orecchiette e la differenza tra un fusillo e un cavajolo.

Cosa proponete nello specifico?
Ogni piatto riflette le tradizioni gastronomiche più antiche della Puglia in una fusione armoniosa e felice di sapori che esalta le tipicità della terra d’origine dei miei genitori: la bruschetta con burrata, la pizza con la cipolla e acciughe, la focaccia appena sfornata, fave condite con olio extra – vergine a crudo, orecchiette con le cime di rapa, spaghetti con le alici. Le carni - agnello, spiedino, nodino di vitello, braciole di maiale, fiorentine - le cuciniamo alla brace. Così anche i formaggi come il caciocavallo, la scamorza, e certe verdure appetitose che condiamo con menta e basilico.

Quale il piatto, tra i tanti della tradizione pugliese, che vi identifica e che preparate in maniera particolare?
Sicuramente le tortiere con verdure sono il fiore all’occhiello della nostra cucina, la nostra specialità. Le tortiere sono delle terrine che prepariamo con verdure di tutti i tipi: con zucchine ripiene, con peperoni ripieni, con melanzane ripiene, con patate prosciutto e formaggio.

Immagine riferita a: Il Salento alla 'Masseria'preparazione delle orecchiette (pasta) al ristorante la masseriaPer quale motivo una persona dovrebbe venire a mangiare a La Masseria?
Intanto perché trova dei sapori unici che sono l’alternativa ai soliti piatti tipici della zona. E poi perché nel nostro ristorante prepariamo tutto espressamente, così come una persona qualunque preparerebbe per sé a casa propria. Ogni mattina prepariamo la pasta - orecchiette cavajoli e fusilli -  che utilizziamo nella giornata. Così come il pane - la classica pagnotta da tre chili pugliese - i taralli, le friselle e tutti i dolci a base di marmellata, mandorle e noci. Da noi freschezza e genuinità sono sempre garantite.

La Masseria dispone di una discreta carta dei vini con 200 etichette tutte italiane  – di cui il 70%  prodotte  in Puglia – e di una carta particolare di champagne francesi. Dal 2000 il signor Stefano è un sommelier dell’Ais.

Con quali vini di Tenute Rubino abbinerebbe un menù tipico della Masseria?
Con l’antipasto, bruschetta con burrata e pizza di cipolla e acciughe, abbinerei il Giancola, malvasia bianca in purezza molto elegante e avvolgente. Con i primi, orecchiette alla cime di rapa e cavajoli alla leccese, preparati con pomodorino fresco, aglio, olio origano, cacio e ricotta, li vedo bene con il rosato Saturnino, un Negroamaro in purezza, versatile e seducente che predilige questi piatti saporiti. Il Visellio, primitivo al 100%, per il suo ventaglio di profumi, si sposa bene con le nostre tortiere con verdure, e lo Jaddico, un blend di Negroamaro, Malvasia nera e Montepulciano, sta bene con il caciocavallo alla brace. Infine, con i dolcetti di frutta secca e il cioccolato il loro buonissimo Aleatico. 

Immagine riferita a: Il Salento alla 'Masseria'logo del ristorante la masseria

Ristorante la Masseria di Stefano Maloschi
Via Chiesa, 61 - 41010 - Marzaglia (Mo)
Tel.+ 39 059 389262 Fax +39 059 388014
www.ristorantemasseria.com
lamasseria@michael.it

 

 

Inserito il 26 Febbraio 2009 nella categoria Appuntamenti in Italia

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