Tenute Rubino i vini del Salento

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Tenute Rubino al simposio di Degustibus Terrae

Conoscere le proprie identità per un interscambio culturale. Il Susumaniello tra i temi di discussione, il 4 dicembre, anche con Gualtiero Marchesi.

Immagine riferita a: Tenute Rubino al simposio di Degustibus TerraeJaddico, qui cresce il SusumanielloDietro ad ogni grande vino c’è sempre un territorio e il lavoro dell’uomo. Questo legame identitario – per chi produce vini di qualità - è indispensabile nel confronto sul mercato e per incontrare il consumatore finale. Non è importante solo ciò che sta dentro il bicchiere ma anche ciò che vi sta attorno, per natura, cultura, capacità imprenditoriale. Tenute Rubino (con poco più di dieci vendemmie all’attivo) è tra le aziende vitivinicole del Salento che più di altre ha messo a fuoco il binomio vino/territorio, investendo su un recupero – innovativo e moderno - delle tradizioni pugliesi. Il Progetto Susumaniello e quello della Vendemmia delle donne sono i due segmenti più importanti lanciati dall’azienda di Luigi Rubino e su cui si è costruita una parte rilevante della comunicazione.

Proprio il Progetto Susumaniello sarà tra gli argomenti che verranno discussi nel simposio 'Identità e Scambio, il mondo dentro e fuori il piatto" che si terrà  il 4 Dicembre, dalle ore 17:30 in poi , presso l'Hotel Resort Tenuta Moreno di Mesagne (BR) e organizzato dal magazine Degustibus terrae (rivista pugliese che si occupa di turismo, eventi, cultura ed enogastronomia)  in collaborazione con l'Associazione Albergatori della Provincia di Brindisi (ABA) e l'Associazione Direttori d'Albergo (ADA ITALIA). L’incontro focalizzerà l’attenzione proprio sulla salvaguardia delle identità  enogastronomiche pugliese per favorire lo scambio culturale, in primis, con i paesi del bacino del Mediterraneo.

Con il Progetto Susumaniello, l’azienda Tenute Rubino non solo ha salvaguardato un pezzo importante dell’identità enologica della Puglia ma ha concretamente dato vita ad un percorso di interscambio culturale immettendo, con successo, il Torre Testa (Susumaniello in purezza) nei mercati internazionali. I vini fortemente connati dai contesti produttivi, come il Torre Testa riescono infatti, attualmente, ad attirare l’attenzione dei winelovers nazionali ed internazionali sempre più attenti ed informati a ricercare vini con un competitivo rapporto qualità/prezzo.

Immagine riferita a: Tenute Rubino al simposio di Degustibus TerraeGualtiero MarchesiAl simposio, organizzato nell’ambito della quarta edizione del Premio Chez Vous Giovani Cuochi, rivolto agli studenti delle classi terze, quarte e quinte degli Istituti Alberghieri della Puglia, è prevista la speciale partecipazione speciale del noto chef Gualtiero Marchesi, nonché l'intervento dello Chef Antonio De Rosa e del Presidente di Federalberghi Puglia Daniele Cesare De Gennaro. Infine, Gualtiero Marchesi, lo chef meneghino che negli ultimi anni ha riscoperto la tradizione locali  fondando ALMA, il più autorevole centro di formazione della Cucina Italiana a livello internazionale, dirigerà lo staff di cucina di Tenuta Moreno per la preparazione del menù previsto per la cena di chiusura. I piatti del banchetto, tutti rigorosamente della tradizione pugliese, saranno abbinati con il Torre Testa, il Giancola e lo Jaddico, alcune tra le migliori etichette della gamma di Tenute Rubino.

 Brindisi, 1 Dicembre 2009

 L’Ufficio Stampa

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Inserito il 01 Dicembre 2009 nella categoria Comunicati

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