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Fabio Masi, il sommelier italiano dell'anno

Classe 1982 ma già una notevole esperienza internazionale. Il sommelier d'Italia 2009 si svela in quest'intervista tratta dal sito vinoglocal.it.

Immagine riferita a: Fabio Masi, il sommelier italiano dell'annol’arte del sommelier: Fabio Masi ne è uno dei più validi interpretiNel gioco del calcio ci sono dei fuoriclasse, ovvero quei calciatori talentuosi, che anche toccando la palla una volta sola decidono le sorti  di una partita. Questi "artisti", gli assoluti interpreti del pallone sono quelli ai quali poi, meritatamente, vengono attribuiti prestigiosi allori personali. Spostandoci nel mondo del vino, ti capita di incontrare giovani di talento, autentici fuoriclasse del vino che fanno dell’enologia un ’autentica passione di vita. Le loro scelte sono determinati nella buona riuscita di un pranzo o di una cena. I loro accoppiamenti vino / cibo sono quelli che li distinguono dai comuni "abbinatori" senza arte nè parte. Quindi, non è un caso che ai migliori vengano attribuiti prestigiosi premi come riconoscimento della loro dedizione all’arte del Vino. Fabio Masi da Milano è uno di questi. Recentemente  ha vinto il premio come Miglior Sommelier Professionista d’Italia al concorso indetto da Aspi. Al concorso hanno partecipato 7 concorrenti selezionati tra i molti italiani che operano nel campo professionale della sommellerie sia in Italia che all’estero. Ecco come si svela in quest’intervista.

Immagine riferita a: Fabio Masi, il sommelier italiano dell'annoFabio Masi, sommelier d’Italia 2009Fabio Masi é giovane ma ha già una carriera ricca di successi alle sue spalle. È nato a Milano il 28 agosto del 1982. Dopo essersi diplomato all’Istituto alberghiero Carlo Porta di Milano si é subito buttato nella ristorazione di gran lusso. Nel 2001 era al Water Side Inn di Londra, nel 2002 al Restaurant Le V di Parigi insieme a Enrico Bernardo, poi il Restaurant Daniel a New York, l’Enoteca Pinchiorri di Firenze e, attualmente, come responsabile di sala al Four Seasons Hotel des Bergues a Ginevra. Al lato concorsi ha recentemente vinto il titolo come migliore sommelier d’Italia 2009 (concorso A.S.P.I.), semi finalista agli ultimi mondiali del 2007 in Grecia e ancora migliore sommelier d’Italia nel 2006: insomma un ottimo percorso…da predestinato!!! Leggiamo cosa dice.

Come indirizzi i tuoi clienti nella scelta del vino attraverso la tua carta?
Faccio diverse domande al cliente per capire esattamente quello che vuole (Ex: regione, vino più secco, più morbido …)

Quanta importanza dedichi all’abbinamento cibo e vino nel contesto del ristorante e della carta?
E’ importante ma non fondamentale. Al giorno d’oggi molti clienti prendono vini rossi strutturati con pesci delicati. Ma come sempre viene in anticipo la volontà del cliente

Quali sono i vini più rappresentati sulla tua carta dei vini?
40% Francesi, 30% Italiani, 10% Svizzeri, 20% Resto del mondo.

Di quale regione d’Italia vorresti avere più vini sulla carta?
Piemonte

Di quale regione Europea o del 'New World Wine' vorresti avere più vini sulla tua carta?
Europa: Germania, resto del mondo: Argentina e Cile.

Come ti comporti quando il cliente dice che il vino sa di tappo e te non sei d’accordo? E se fosse un Chateau Margaux 1982 oppure un Sassicaia 1985?
Dipende dal Cliente …

Quale è il più fastidioso comportamento dei tuoi clienti?
La maleducazione delle volte primeggia

Quale è la più strana richiesta che hai mai ricevuto da un cliente?
Servire uno Lynch Bages 2000 in un bicchiere a cocktail con una Twist d’orange e ananas senza ghiaccio per favore …

Immagine riferita a: Fabio Masi, il sommelier italiano dell'annoL’abbinamento cibo/vino decide chi è sommelier e chi è un semplice abbinatoreQuale è il più grande errore che hai mai fatto?
Errori ne faccio tutti i giorni, una volta ho rotto un Armagnac degli anni 40 …solo a pensarci mi piange il cuore…

Il tuo piu grande ricordo di una degustazione oppure di una bottiglia.
Cheval Blanc 47 con Enrico Bernardo al George V a Parigi …da urlo…

Puoi elencare i due migliori vini, secondo te, più rappresentativi dell’Old World e del New world?
Vecchio Mondo: Barolo Monfortino 2000 Conterno, Puligny Montrachet les Pucelles Leflaive 1996, Gevrey Chambertin Clos St jacques 2000 Rousseau. Nuovo Mondo: Almaviva 99, Nine Popes Barossa 2001, Corison Napa Valley 97.

Cosa stai comprando adesso per la tua consumazione personale?
Vini semplici, freschi e da bere tutti i giorni (Ex: Sauvignon Winkl Terlano, Vermentino Lupi 08 …)

Nazioni oppure regioni emergenti, da seguire da vicino?
Grecia, e’ una regione che fa degli ottimi vini che sta emergendo

Fonte: www.vinoglocal.it.

 

Inserito il 08 Luglio 2009 nella categoria Parola di

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