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A tavola non si rinuncia alla qualità

E' ciò che emerge dai dati Istat sui consumi del 2009. L'87% preferisce la qualità anche se si spende meno (-3%) rispetto all'anno scorso.

Immagine riferita a: A tavola non si rinuncia alla qualitàA Tavola non si rinuncia alla qualità secondo una ricerca sui consumi dell’IstatIn Italia calano i consumi ma non si rinuncia alla qualità

La spesa alimentare degli italiani è in calo e una famiglia su tre è stata costretta a stringere la cinghia anche a tavola. Eppure la stragrande maggioranza non rinuncia alla qualità del cibo. Sono i dati che emergono dalle statistiche Istat relative ai consumi del 2009 e che sono stati elaborati da Coldiretti e Cia.  Secondo i dati Istat elaborati da Coldiretti, l’anno scorso la spesa media mensile per famiglia è stata di 461 euro al mese, in calo del 3 per cento rispetto allo scorso anno. Ma allo stesso tempo l’87 per cento degli italiani non ha rinunciato a comprare prodotti di qualità: se proprio il portafogli non ce la fa si taglia la quantità. Sono il 35,6% quelli che hanno stretto la cinghia anche sul cibo e, tra questi, il 63% ha dichiarato di aver diminuito solo la quantità, mentre solo il 15% di aver ridotto anche la qualità.

A motivare le scelte degli italiani è soprattutto la ricerca di sicurezza: si preferisce spendere un po’ di più pur di garantirsi cibi sicuri di fronte al ripetersi degli scandali alimentari.

Le statistiche evidenziano che a spendere di più per il cibo sono le famiglie abruzzesi che in media sborsano 530 euro al mese, il 40 per cento in più di quelle trentine. 

Immagine riferita a: A tavola non si rinuncia alla qualitàIl parere di Coldiretti

«In Italia - sostiene la Coldiretti - la tavola è una componente importante della spesa familiare della quale assorbe in media ben il 18,9 per cento delle risorse ed è la prima voce di spesa nelle regioni del Sud (Campania, Calabria, Basilicata e Puglia) e seconda dopo l’abitazione in tutte le altre. La situazione varia tuttavia notevolmente da Nord a Sud nelle diverse regioni». In media la maggiore percentuale della spesa è destinata all’acquisto, nell’ordine, di carne, frutta e ortaggi, pane e pasta, latte e formaggi, bevande, pesce, zucche e caffè. 

Immagine riferita a: A tavola non si rinuncia alla qualitàIl parere della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori)

È anche vero che, come evidenzia la Cia-Confederazione italiana agricoltori, tre famiglie su dieci comprano soltanto 'promozioni', sempre più frequenti nella nostra catena distributiva; sei su dieci cambiano menù; una su dieci rinuncia a pranzi e cene fuori dalle mura domestiche (ristoranti, trattorie, tavole calde, fast food, pizzerie). «Sono dati che dimostrano – afferma la Cia - le gravi difficoltà economiche delle famiglie che si impoveriscono sempre di più. In particolare calano gli acquisti di pane e cereali, di carne, di oli e grassi, di frutta e ortaggi, di zucchero, di caffè. Una tendenza negativa che si riscontra anche dalle stime preliminari del primo semestre 2010. Solo nel mese di aprile si è avuta una flessione dei consumi pari al 2 per cento». La crisi economica ha spinto il 10,4 per cento delle famiglie, avverte la Cia, ad acquistare generi alimentari presso gli hard-discount, percentuale in netta crescita tra le regioni del Centro (dal 9,8 al 10,5 per cento). Il supermercato si conferma, tuttavia, il luogo di acquisto prevalente (68,4 per cento), soprattutto nel Centro-Nord (superiore al 70 per cento). Nel Mezzogiorno, invece, il 76,9 per cento delle famiglie continua ad acquistare nel negozio tradizionale, con percentuali decisamente superiori alla media per tutti i beni (pane, pasta, carne, pesce, frutta e ortaggi).Nella fotografia della Cia sui consumi alimentari, si rileva che la famiglia italiana acquista con maggiore consapevolezza e attenzione al prezzo, con l’obiettivo di spendere al meglio le sempre più esigue risorse disponibili.

Spese a tavola per famiglia: Regione per Euro/MeseImmagine riferita a: A tavola non si rinuncia alla qualitàElaborazione Istat Coldiretti

 

Inserito il 19 Luglio 2010 nella categoria Primo piano

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