Anche quest'anno la Fiera del Levante ospita Agrimed, il salone dedicato alla promozione agroalimentare delle regione. Ad Agrimed vince l'eccellenza.
Alla Fiera del Levante (aperta sabato 12 settembre ed in corso fino al 20) si rinnova il prestigioso appuntamento con Agrimed, il Salone annuale della promozione agroalimentare, ospitato nel cuore del quartiere fieristico, nell’ambito del Pad. 34.
Un Salone che, come nel passato, vedrà la presenza non solo di numerose aziende ma anche di molti Istituti ed Enti nazionali che promuoveranno, con i loro programmi, una articolata strategia dei loro prodotti di qualità del comparto agronomico da promuovere ed esportare an-che a livello internazionale.
Il settore dell’agricoltura offre interessanti opportunità alle imprese italiane: dalla produzione alla fornitura di attrezzature per l’irrigazione, prodotti chimici e fertilizzanti agricoli, materiali per la realizzazione di vivai e serre (la produzione in serra è in forte espansione), al trattamento dei prodotti, al packaging e alla loro commercializzazione; dalle macchine per l’oleicoltura all’importazione della frutta secca. Ma non solo. Dai macchinari per la trasformazione, il con-fezionamento e l’etichettatura, alle attrezzature per la produzione, il trattamento e la conservazione del vino e dell’olio; dalle tecnologie know how per la produzione biologica alle mac-chine agricole e veicoli per l’agricoltura.
Ad Agrimed, pertanto, ci saranno tutti i presupposti per contemplare l’ulteriore crescita di un comparto che è un polo trainante non solo dell’economia meridionale ma dell’intero Paese. Crescita che in questi giorni è sostenuta anche dalla candidatura della dieta mediterranea a diventare patrimonio culturale dell’Unesco. Il nostro Paese è simbolo di questo stile alimentare. Notevoli sono le aspettative per questa valorizzazione. Ecco perché, nell’ambito di Agrimed, non mancheranno numerose presenze di enti istituzionali che punteranno sulla promozione di prodotti della dieta mediterranea. Infatti, grande sensibilità a riguardo avrà la Regione Basilicata in quanto nei quasi 1000 mq. a sua disposizione troveranno spazio tutti i numerosi prodotti agricoli della sua terra - pane, pasta, carni, salumi, vino, olio extravergine - consumati a tavola in pasti regolari. Inoltre, spiccheranno le qualificate presenze del Ministero delle Politiche Agricole, della Regione Calabria e senza dimenticare la Regione Puglia con un grande stand che metterà in mostra le produzioni più qualificate del momento con la relativa valorizzazione dei marchi di qualità pugliesi che da sempre si distinguono nei mercati nazionali ed esteri per l’eccellenza dei suoi prodotti.
Durante la cerimonia di inaugurazione del Salone un ampio spazio è stato dedicato all’enologia perché Agrimed,così come la Puglia, puntano al vino di qualità per esportare l’eccellenza della produzione agricola nel mondo.
Alla presenza di un folto pubblico di giornalisti, tecnici, produttori e operatori commerciali Giuseppe Baldassarre dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier) si è tra l’altro soffermato sul fatto che "la valorizzazione dei vitigni storici e innovativi –comunque ambientati nel territorio – ha portato alla produzione di un’ampia e qualificata gamma di vini, adeguati alla domanda dei consumatori più esigenti". In riferimento all’affermazione crescente dei vini pugliesi rispetto alle concorrenzialità ed ai mercati sempre più agguerriti, Baldassarre ha sostenuto che l’offerta caratterizzata da un rapporto qualità-prezzo adeguato alle possibilità di spesa dei consumatori medio-alti si rende trainante anche dei prodotti agroalimentari regionali di grande tipicità. Il successivo intervento dell’Assessore Regionale alle Risorse Agroalimentari di Puglia, Dario Stefàno, è invece valso a ribadire che 'i vitivinicoltori incamminati sulla via della qualità' non saranno mai soli nella dura sfida da raccogliere necessariamente e da vincere ad ogni costo negli ambiti produttivi e in quelli commerciali. Concludendo il suo intervento Stefàno ha considerato come la presenza ad Agrimed dei vini nobili di Puglia mira a cogliere un’occasione per illustrare al grande pubblico di visitatori della Campionaria l’importanza del patrimonio viticolo delle uve da vino e la grande tradizione storica dell’enologia regionale.
Proprio oggi, all’interno del Salone si è svolta un’interessante tavola rotonda dal titolo 'Qualità, sicurezza e salute: il valore aggiunto dei prodotti agroalimentari di Puglia' moderata da Michele Mirabella. Di seguito un breve report a cura dell’Agenzia Giornalistica Italiana " Il Velino".
E’ nella qualità delle risorse agroalimentari di Puglia il presupposto di sicurezza alimentare per i consumatori e di valore aggiunto per i produttori. Così ha esordito l’Assessore Regionale alle Risorse Agroalimentari, Dario Stefàno, in apertura dei lavori del convegno sul tema che ha avuto luogo ad Agrimed, salone delle eccellenze produttive agricole, realizzato dalla Fiera del Levante. L’assessore si riferiva al sistema produttivo regionale per ribadire che è la tipicità e la qualità a caratterizzare i circa 200 agroalimenti riportati nell’apposito atlante e quelli disciplinati dalle denominazioni di origine controllata e protetta ed espressi dall’agricoltura biologica. "Il sistema agroalimentare di Puglia, pur vantando uno straordinario patrimonio di elevatissima qualità, non è però riuscito - ha avvertito Stefàno - a valorizzarlo pienamente, né a livello nazionale e comunitario, né sui mercati interni ed internazionali". "Persistendo queste criticità, questo governo regionale - ha concluso - è impegnato ad aiutare concretamente tutte quelle imprese agricole ed aiutarle a vincere le sfide che provengono dai mercati euro- mediterranei e mondiali".
Alla qualità dei prodotti da avviare ai mercati con offerte organizzate si erano in precedenza riferiti, con i loro indirizzi di saluto, il sindaco di Bari Emiliano e il presidente della Fiera, Lacirignola. Emiliano ha, tra l’altro, sostenuto che l’agricoltura, con i suoi prodotti di qualità, è ancora una componente non secondaria delle dinamiche commerciali che fanno di Bari la città trainante dello sviluppo della Puglia. Lacirignola ha assicurato che la Fiera è impegnata a sostenere, col suo ruolo, gli sforzi dei produttori e le politiche del governo regionale ed ha , nel contempo, proposto che venga potenziata la politica regionale dei marchi territoriali con il fine, di non poco conto, di segnalare ai consumatori la distintività dei prodotti di qualità.
Sulla portata salutistica dei prodotti di qualità si è poi incentrata la tavola rotonda che ha avuto, quale moderatore d’eccezione, Michele Mirabella. Alle sue domande, che hanno fatto palpare il cuore e l’anima della civiltà contadina pugliese impegnata da sempre a produrre qualità, hanno dato risposte chiare e competenti il noto nutrizionista Giorgio Calabrese, il responsabile della Direzione generale sicurezza alimenti del Ministero della salute Silvio Borrello, il ricercatore della facoltà di farmacia dell’Università di Bari Fabio Arnesano e, infine, la campionessa mondiale di nuoto Alessia Filippi. Dai loro interventi è emerso che la qualità innegabile delle risorse agroalimentari di Puglia serve a prevenire le malattie, con una corretta quanto opportuna educazione alimentare. Del medesimo parere si è dichiarato il presidente della Regione Nichi Vendola quando, concludendo i lavori della tavola rotonda, ha tra l’altro sostenuto che investire in educazione alimentare conviene, per prevenire le costose malattie cardiovascolari, e per risparmiare sui costi dei farmaci e degli interventi chirurgici.
Fonte:Il Velino
Inserito il 15 Settembre 2009 nella categoria Primo piano
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