Ieri, a New York, si è chiusa la Summer Fancy Food, importantissima fiera enogastronomica del Nord America. Elogi per la Puglia per il vino e l'olio.
Robert Parker uno dei principali conoscitori dell’enolgia mondiale, come tale, l’aveva anticipato poco tempo fa nel prestigioso The Wine Advocate: "La Puglia ha catturato recentemente molto l’attenzione. Le varietà indigine di Primitivo e Negroamaro danno vita a rossi carichi di carattere e complessità". Se si tiene conto che Parker è uno di quei pochi che con i suoi giudizi è in grado di orientare i mercati allora si può comprendere perché la Puglia è stata una delle "Ladies" al Summer Fancy Food di New York, una delle principali fiere enogastronomiche del nord America che ha chiuso ieri la sua 55esima edizione.
Decine di operatori, giornalisti della stampa estera specializzata e opinion maker ai laboratori del gusto organizzati dalla Regione Puglia per sostenere i prodotti delle aziende locali sul mercato nord americano.
L’olio extravergine di oliva e i vini pugliesi hanno fatto centro anche a New York, alla 55° edizione del Summer Fancy Food Center con oltre 2300 espositori provenienti da 75 diversi Paesi e ben140 mila prodotti in vetrina.
Una conferma per la Puglia che, anche in questa occasione, si è presentata al mercato internazionale con prodotti di eccellenza, determinata a cogliere fino in fondo la sfida sulla qualità lanciata dalla Regione Puglia (Area politiche per lo Sviluppo Economico, il Lavoro e l’Innovazione e Area politiche per lo Sviluppo Rurale), in collaborazione con Unioncamere Puglia e con il supporto tecnico dello «Sprint Puglia», sportello per l’internazionalizzazione del sistema delle imprese.
Ospitati all’interno del Sistema Italia, in un’area di 2000 mq, gli operatori pugliesi dell’agroalimentare hanno varcato l’Oceano con il preciso obiettivo di valorizzare le produzioni tipiche di qualita’ locali ma, soprattutto, spingere i prodotti della filiera nell’acquisizione di nuove fasce di mercato. Missione possibile, a detta degli operatori di settore: i visitatori specializzati accreditati quest’anno al Jacob Javits Center di New York hanno superato infatti le 24mila unità, tra essi i buyer della distribuzione specializzata, della grande distribuzione, nonché esperti nel campo della ristorazione e del catering.
La Puglia non si è limitata a mettere in vetrina i propri prodotti ma, grazie alla Regione, che ha provveduto realizzare un proprio spazio istituzionale, «Spazio Puglia» è riuscita nell’intento di esaltarne le specificità, dando visibilità ai territori d’origine e agevolando l’incontro tra domanda e offerta attraverso un intenso programma di laboratori del gusto,con percorsi guidati di degustazione, per l’occasione aperti esclusivamente a operatori, giornalisti e opinion maker precedentemente selezionati dalla Camera di Commercio italiana a New York.
L’iniziativa ha riscontrato infatti grande successo, confermando la tendenza del mercato a privilegiare quei prodotti di qualità capaci di conservare le caratteristiche originarie ed esaltarne il gusto più autentico. È stato così per l’olio di oliva, la cui presentazione domenica scorsa, in occasione della giornata di apertura della fiera, ha registrato il tutto esaurito nelle quattro sessioni programmate dagli organizzatori, coinvolgendo oltre 60 operatori di settore nordamericani.
La storia dell’olio extravergine si è così incrociata con la storia della Puglia: 60 milioni di ulivi capaci di generare il 40 per cento dell’offerta nazionale e di collocarsi al terzo posto al mondo per capacità produttiva. E ora c’è la sfida della concorrenza da giocare sui mercati esteri, a cominciare da quello statunitense in cui i termini Peranzana, Coratina, Leccino e Ogliarola da ieri sono entrati nel vocabolario comune e con essi la mappa geografica del territorio pugliese dove maggiormente si concentrano gli alberi che danno vita alle diverse quanto pregiate varietà di olio.
Ma analogo interesse lo si è riscontrato oggi nel percorso guidato alla scoperta dei vini autoctoni anch’esso svoltosi attraverso il supporto culinario e il racconto in presa diretta di due giovani chef pugliesi emergenti, Donato Cangelli e l’aiuto Stefano Masi.
Presentati da Anna Capone, esperta del settore e autrice tra l’altro di diverse pubblicazioni enogastronomiche, i laboratori hanno avuto un testimonial d’eccezione: il giornalista inglese David Furer, esperto conoscitore della cultura enologica mondiale, con particolare riferimento alla storia e alle tradizioni dei vitigni autoctoni, nonché alla loro evoluzione.
Riflettori accesi quindi su Primitivo, Negroamaro e Nero di Troia e su tutti gli altri vitigni autoctoni pugliesi presentati nei dettagli agli operatori del settore anche attraverso la proiezione di filmati e, soprattutto, con l’ausilio di degustazioni mirate a mettere in risalto anche il top della produzione gastronomica regionale.
E i prodotti della tavola sono stati i protagonisti anche della terza e ultima giornata della fiera: sempre presso la sala degustazioni dello Spazio Puglia, sono andati in scena i prodotti agroalimentari tipici che caratterizzano i piatti della cucina pugliese e italiana più amati e apprezzati in tutto il mondo, in particolare pasta, conserve, formaggi, salumi, taralli, confetture, sott’oli, antipasti e quant’altro.
Inserito il 01 Luglio 2009 nella categoria Primo piano
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