Le opportunità per il vino di qualità nei mercati dei paesi dell'Est Europa. L'importatrice Xinias: 'L'Ucraina vuole bere italiano'
L'intervista all'importatrice Christine Xinias su Sommelier.itI mercati dell’Est continuano a crescere e ad appassionarsi al vino di qualità e in Ucraina, dopo i vini moldavi e georgiani, i prodotti italiani e francesi nonché quelli cileni e argentini non arrestano la loro ascesa nelle vendite. Parola di Christine Xinias, importatrice inglese trapiantata nel Paese dell’ex blocco sovietico, che in un’intervista a Sommelier.it di Franco Ziliani parla delle occasioni di consumo per i vini su quello specifico mercato, anche se la maggior parte di vini venduti nel paese dell’Est europeo riguardano soprattutto i prodotti locali.
'I vini italiani sono molto importanti nella nostra proposta e in generale in Ucraina - afferma Xinias che importa grandi etichette del vino provenienti da tutto il mondo per la sua azienda, la Dolmart Ukraine - Ci sono molti cittadini di nazionalità ucraina residenti in Italia e noto molte similitudini dal punto di vista culturale. I vini italiani sono molto accessibili, possiedono una grande bevibilità e mostrano un aspetto molto democratico, simboleggiano una certa gioia di vivere, un preciso stile di vita che molti vorrebbero fare proprio. Una promessa di sole, felicità e cultura'. Resta però ancora molto da fare soprattutto sul piano della promozione visto che buona parte dei consumi dei cittadini ucraini sono orientati al risparmio economico: secondo Xinias servono maggiori informazioni generali sui vini italiani anche attraverso degustazioni che hanno l’obiettivo di far conoscere le regioni del vino e le peculiarità delle varietà autoctone. 'Penso a inviti in Italia e nelle aziende rivolti ai compratori di vino, ai sommelier e ai giornalisti' spiega Xinias nell’intervista.
Oggi in Ucraina, che un tempo era il principale fornitore di vino dell’ex Urss, ci sono circa 15 compagnie di importazione dedicate al settore enologico che portano nel Paese vini non solo Europei ma anche americani da distribuire soprattutto attraverso i negozi specializzati e il canale horeca. In generale il panorama del vino in Ucraina 'è molto positivo - afferma Xinias che importa etichette come Laurent-Perrier, Planeta, Baron Philippe de Rothschild, Georges Duboeuf, Gaja, E. Guigal - e la tendenza va verso una crescita delle importazioni di vino e dei consumi di vino. I problemi sono soprattutto di ordine economico perché dal punto di vista culturale l'Ucraina è un Paese più propenso ai consumi di vino rispetto Russia. In generale le preferenze sono dettate da criteri di tipo economico. Per esempio la fetta più cospicua di vini venduti è naturalmente locale. Seguono poi i vini della Georgia e della Moldavia, grazie a condizioni particolarmente favorevoli tipo l'assenza di tasse sulle importazioni. Anche in questo caso entrano in gioco fattori come la nostalgia o la familiarità, visto che erano vini che venivano consumati anche in passato'.
Per quanto riguarda i prezzi sullo scaffale in media un vino locale o importato dalla Georgia e dalla Moldavia costa attorno ai 4,50-7,70 euro a bottiglia. Discorso ben diverso per i ristoranti dove i prezzi lievitano anche del 400 per cento: per questo molti ucraini preferiscono bere vino tra le mura domestiche. A fare le spese della crisi economica, secondo Xinias, è stato soprattutto il canale horeca (che non era abituato agli aumenti di prezzo come quelli applicati dai ristoranti) e che quindi ha dovuto iniziare a proporre anche vini mediocri da tavola. Di conseguenza sono aumentate anche le vendite di mezze bottiglie e di vino al bicchiere. In generale i vini rossi e bianchi sono apprezzati in modo equivalente, crescono i rosati, mentre gli spumanti sono molto popolari grazie soprattutto a una buona produzione locale. 'Sono molto ottimista circa il futuro – conclude Xinias – e non solo in quanto ai volumi di vendita ma per quanto riguarda l'incremento delle varietà e l'aumento della scelta di vini di qualità. E anche grazie alla produzione di vini locali, che è in deciso miglioramento la cultura del vino in Ucraina potrà fare ancora molti passi in avanti'. Fonte: www.sommelier.it
Inserito il 31 Maggio 2010 nella categoria Primo piano
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