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Web e Vino: i dati del sito Tenute Rubino

Il sito web di Tenute Rubino registra buoni dati d'accesso superando quota 10 mila visite dopo soli 4 mesi. Ma il mondo del vino come vive il web?

Immagine riferita a: Web e Vino: i dati del sito Tenute RubinoGoogle Analytcs di Tenute RubinoQuattro mesi fa Tenute Rubino metteva on line il suo nuovo portale web con un obiettivo: uscire dalle logiche del sito vetrina per diventare una finestra sul mondo del vino di qualità autorevole in quanto aperta a cogliere le novità provenienti da tutti i protagonisti di quest’universo che racchiude infiniti segreti. Attraverso una grafica solare e accattivante, con contenuti ricchi e sempre aggiornati, il sito sta diventando con il passare del tempo un punto di riferimento per gli appassionati del settore in grado di far conoscere il comparto più suggestivo del Made in Italy.

A conferma che lo strumento internet, nel mondo del vino, è sempre più rilevante nelle politiche comunicazione e promozione, è la grande attenzione che l’azienda e l’ufficio stampa rivolgono ai primi dati, meno fluttuanti, provenienti da Google Analytics ® che, dopo la prima fase di assestamento nei motori di ricerca, permettono di fare delle analisi più lucide.

Dopo quattro mesi gli ingressi hanno sfondato quota diecimila  (10394 alle ore 12.00 di venerdì 1 ottobre per essere più precisi), con una visualizzazione media di quattro pagine e un tempo medio di permanenza nel sito pari a 3 minuti e 45 secondi.  Le visite, che nell’ultimo mese sono state più di 2000, provengono da 70 paesi diversi, con l’80% del totale proveniente dall’Italia. Alla luce di questi dati, possiamo affermare che il sito di Tenute Rubino, sta assestando la sua immagine come fonte di informazione autorevole tra gli enonauti.

Immagine riferita a: Web e Vino: i dati del sito Tenute RubinoL’home page di Tenute RubinoVisione corroborata da un altro dato 'molto interessante' che è la frequenza di rimbalzo in entrata, che indica la percentuale di visitatori che terminano la visita dopo aver visualizzato solamente una pagina di un sito, non necessariamente l’home page. I progettisti del web sono concordi che una frequenza di rimbalzo ottimale è quella stimata al 50%, dato a cui il portale di Tenute Rubino si sta avvicinando settimana dopo settimana.

Il dato, mette in evidenza che il sito, sia per contenuti che per grafica, riesce a 'trattenere' i visitatori. Questo significa che il  design e l’usabilità del sito permettono una facile navigabilità e fanno desistere il visitatore dalla tentazione di abbandonare subito il portale. Inoltre, i contenuti presenti sul portale, con il tempo, stanno aumentano lo spessore della loro qualità perché sono in grado di 'socializzare' i visitatori al mondo di Bacco attraverso notizie che spaziano dagli aspetti legislativi a quelli sui personaggi e le pubblicazioni di settore passando per gli appuntamenti e le curiosità sul vino, la ristorazione e il territorio.

Ma il mondo del vino come si comporta nella rete?
La letteratura di riferimento e le analisi delle azioni di singole aziende, che di tanto in tanto si leggono, mettono in luce un quadro non del tutto roseo. Tra le righe si nota che, nonostante qualche azione 'd’avanguardia', il mondo del vino, nel suo complesso, è nettamente indietro rispetto ad altri settori che concorrono a mantenere alto il livello del Made in Italy nel mondo. La strada da fare è tanta e per capirlo è sintomatico lo scrolling delle pagine della maggior parte dei siti delle aziende vinicole. La maggior parte di esse non seguono i ritmi evolutivi di internet, già di per sé, molto accelerati. Troppi i siti che, al primo impatto visivo, dimostrano di essere 'anacronistici'.

Oggi il web impone come imperativo categorico 'la distinzione' dai concorrenti ed è questa la prima strada da seguire nella rete per mantenere alto il livello della competitività rispetto alle aziende dello stesso settore. Chi si vuole affidare al mondo del web per mantenere alta la redditività della propria casa deve sapere che l’aspetto estetico, oggi, è diventato non più preminente.

Immagine riferita a: Web e Vino: i dati del sito Tenute RubinoIl mondo del vino e il web: il rapporto ancora non è idilliacoLa tecnologia web 2.0 vuole tutto ciò che da informazione quindi spazio alle parole chiavi e ai link che permettono alle pagine di essere indicizzate meglio nei motori di ricerca. Le animazioni flash, la musica e le immagini - in sostanza via i siti vetrina - rappresentano ormai 'l’età della pietra' della comunicazione sul web e molte aziende, ahinoi, continuano imperterriti a seguire quella che può 'essere definita' una cattiva strada. I siti internet performanti sono quelli che non mostrano l’immagine dell’azienda, ma che portano alla loro conoscenza per cui sono necessari bytes che danno informazioni sulla cantina, sui sistemi e le tecniche di produzione adottati per produrre vino, sulla rete commerciale e cooperativa oche contribuiscono vendere nella propria rete distributiva, a diffondere news su iniziative e a creare consenso e aggregazione per incuriosire i potenziali clienti e i consumatori.

Oggi il web cresce in tutto il mondo e giorno dopo giorno si comprende che non si può più fare a meno di questa 'ragnatela di informazioni' in cui è, ormai, abitudine cadere: attraverso internet si può fare di tutto. Il web può risultare uno sbocco importantissimo per il mercato enologico  perché permette, anche alle aziende di ridotte dimensioni, di avere una visibilità mondiale, senza ingenti investimenti economici, perché diventano più facili i contatti con i potenziali clienti. In altri settori del made in Italy in cui l’utilizzo della rete è stato ben assorbito molte aziende sono diventate realtà valide e apprezzate anche grazie al ricorso del commercio on line. Solo nell’ultimo periodo  le aziende vinicole si stanno muovendo con efficacia in questo settore.

Dopo un periodo di 'titubanza' sull’uso del mezzo, la fiducia nel commercio elettronico è, in generale, in rialzo. Giorno dopo giorno gli operatori aumentano la consapevolezza dell’enorme potenzialità rappresentata da Internet nella promozione, a costi contenuti, dei prodotti sui mercati globali. Questa caratteristica porterà sicuramente i piccoli e medi produttori a privilegiare questo tipo di vendita diretta perché oltre ad essere più remunerativa, porterà ad un aumento dello scambio e della velocità delle informazioni e quindi ad una riduzione dei tempi delle azioni da mettere in atto per mantenere alto il grado di competitività.

Inserito il 02 Ottobre 2009 nella categoria Primo piano

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