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Corriere Vinicolo, 9 novembre 2009

Articolo tratto da 'il Corriere Vinicolo' del 9 novembre 2009 su 'La vendemmia delle donne' a Tenute Rubino e sul susumaniello.

Immagine riferita a: Corriere Vinicolo, 9 novembre 2009Corriere Vinicolo, il Susumaniello e la Vendemmia delle Donne

Il Susumaniello e la Vendemmia delle donne

Nell’agro di Brindisi la vendemmia è una faccenda di donne. Sì, magari gli uomini guidano i trattori oppure caricano le ceste sui carrelli ma il taglio e la scelta dei grappoli è di esclusivo appannaggio delle ragazze, più o meno giovani, poco importa. Certo non è l’unica località in Italia dove si ricorre a manodopera femminile per la raccolta e d’altra parte in un’annata come questa le uve Susumaniel-lo sono talmente sane e perfettamente mature che ce l’avrebbe fatta anche un uomo, però le Tenute Rubino hanno voluto enfatizzare questa tradizione. 'L’abilità manuale, la precisione dell’intervento e la velocità di esecuzione delle donne sono degli elementi qualificanti - sostiene Luigi Rubino - e in questo modo abbiamo voluto rendere ancora più esplicito il cammino intrapreso verso la qualità pro-prio perché il lavoro nella vigna è essenziale per raggiungere nuovi traguardi. Insomma è una risorsa importante che ci aiuta nella ricerca della qualità e nella definizione di una nuova immagine del vino pugliese in Italia e nel mondo'.Il fiore all’occhiello delle Tenute Rubino sono le uvee il vino Susumaniello, una riscoperta dall’azienda. Vitigno a bacca nera, veniva solitamente vendem-miato insieme al Negroamaro e alla Malvasia nera e poi vinificato insieme. Infatti non apportava gra-dazione alcolica bensì aggiungeva colore, fruttato e prestanza aromatica; poi, sull’onda di una ristruttu-razione della base ampelografica pugliese anche a causa della progressiva perdita di produttività tipica di questa varietà, il Susumaniello è stato abbandonato sino a diventare una vera e propria rarità. Gli attuali impianti sono frutto di una selezione massa-le operata su un vigneto di 75 anni. Da qui nasce il Torre Testa, un Susumaniello in purezza, oggi considerato una delle novità dell’enologia pugliese. 'Le aziende pugliesi - sostiene Luigi Rubino - devono spingersi avanti con decisione nel processo di rilancio del vino di qualità di questa regione, inve-stendo sia nei vigneti che in cantina, ma anche nel marketing e nella comunicazione. La Puglia è terra di grandi vini, siamo noi che dobbiamo convincercene'. L’azienda Rubino è stata creata negli anni Ottanta da Tommaso Rubino e oggi è guidata da suo figlio Luigi che lavora in azienda sin dal 1992. I vigneti coprono un totale di 200 ettari sugli oltre 500 complessivi e si estendono dalla dorsale adriatica fino all’entroterra brindisino. Oggi l’azienda distribuisce e commercializza i suoi prodotti in 20 Paesi esteri e il 70% del fatturato aziendale è ricavato dall’export.

a.gabb.

Inserito il 09 Novembre 2009 nella categoria Rassegna stampa

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