Pezzo de Il nuovo Quotidiano di Puglia sul Festival Finibus Terrae che nella sua ottava edizione ha tra i suoi partner anche Tenute Rubino.
Non solo mare e sole: Il Salento una terra di cinema con "Finibus Terrae"Il Salento non è solo terra di mare e sole, ma è cultura, è cinema. Mai come quest'anno. Torna infatti, più ricco e complesso del solito "salento Finibus Terrae", nella sua ottava edizione. Il film Festival si svolgerà dal 17 luglio al 1° agosto in cinque storiche località del Salento (San Vito dei Normanni, Ceglie Messapica, Fasano, Ostuni e Carovigno), con oltre 30 ospiti e una vetrina internazionale di 160 opere provenienti da 25 nazioni diverse selezionate su 1000 pervenute. Salento Finibus Terrae, ideato e diretto da Romeo Conte (regista, produttore e autore), consegnerà 35 premi ad attori, registi vincitori della competizione e protagonisti del mondo dello spettacolo. Ed è stato proprio Conte ad aprire la conferenza stampa di martedì scorso, alla mediateca di Bari, presentando l'intensa programmazione del Festival. A parteciparvi quest'anno sono tre comuni in più rispetto le scorse edizioni.: Ceglie Messapica, Fasano e Carovigno. Continua la ricognizione dei territori del cinema breve per raccogliere le ille facce della realtà attraverso immagini di popoli e paesi di lontani, ritratti di uomini e donne, storie da tutte il mondo grazie alle 11 sezioni in concorso: "Animazione", "Ambiente" " Children World", "Danza e Musica", "Laboratorio CInema", "Corti cortissimi", "Panorama corti Puglia", "Diritti Umani", "Thriller Horror noir", "mondo corto" e "corti Italia",.Ad ogni tappa sarà abbinata una sezione - spiega Romeo Conte. In un mercato dell'audiovisivo sempre più complesso e strozzato, Il Salento Finibus Terrae dà una bella opportunità, soprattutto a qui giovani che si affacciano sul mondo del cortometraggio. Il nostro è un festival innovativo, non sostiene soltanto ma scopre, segue i talenti fin dal principio e fa sì che il pubblico li riconosca. E' quella che spiega Silvio Maselli, il giovane direttore dell'Apulia Film Cmmission, altra realtà pugliese che ha premiato talentuosi registi di cortometraggi. Atrraverso il cinema si può riscoprire un'area che rientra in quello che tutti chiamano il Salento,ma che in realtà, come sottolinea l'Assessore al Mediterraneo Silvia Godelli, è il brindisino, molto piccolo e che non offre tantissimo", Ciononostante le risposta è immediata e di largo spettro. Questa è l'anno della svolta e della maturità del Salento Finibus Terrae che valorizza il territorio e la cultura cinematografica brindisina" prosegue la Godelli. I corti partecipanti scattano istantanee sul mondo dell'attualità, dell'arte e della storia in presa diretta ma con uno sguardo personale. Trasversalmente la Puglia con una sezione interamente dedicata alla produzione e ai registi del posto. Tenute Rubino ha condiviso l'obiettivo del festival di promuovere la diffusione dell'arti visive come strumento di valorizzazione del territorio e delle identità culturali. In fondo, come ricorda, Luigi Rubino, giovane titolare dell'azienda vitivinicola "il cinema come il vino genera passione, emozione, ricordo. Entrambi hanno la forza di rappresnetare, con un linguaggio diretto ed universale, luoghi stili di vita, cultura".
Inserito il 15 Luglio 2010 nella categoria Rassegna stampa
social bookmarking





Parliamo di finibus terrae, salento, brindisi