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Quotidiano di Brindisi, 22 ottobre 2009

Il Torre Testa 2007 ottiene i 5 grappoli dalla Guida Duemilavini dell'Ais. L'articolo tratto dal quotidiano di Brindisi

Immagine riferita a: Quotidiano di Brindisi, 22 ottobre 2009Al Torre Testa 2007 i 5 grappoli di Duemilavini. Il servizio sul quotidiano di Brindisi

 

Torre Testa, un vino da dieci e lode
Il Torre Testa 2007, il vino di punta dell’azienda Tenute Rubino, ottiene i 5 Grappoli dell’edizione 2010 della Guida AIS DUEMILAVINI, il massimo riconoscimento riservato ai fuoriclasse della produzione enologica italiana. Il lusinghiero giudizio espresso dalla guida dell’Associazione dei Sommelier Italiani (ottenuto precedentemente da Tenute Rubino anche con il Torre Testa annate 2001 e 2006 e con il Visellio 2001 -2004), sottolinea l’importanza del progetto produttivo messo in campo dall’azienda brindisina


Negli ultimi anni l’attenzione degli esperti e dei più esigenti si è accesa su quei vini autoctoni, dalla grande personalità che riescono ad affermare una propria dimensione varietale ed organolettica e a richiamare l’attenzione della critica enologica. Il Torre Testa, Susumaniello vinificato in purezza, è uno di questi vini italiani, di territorio, che ha impresse nel proprio DNA queste caratteristiche.

Diventato l’emblema della filosofia produttiva di Tenute Rubino, iniziata dieci anni fa da Luigi Rubino, il Torre Testa è un vino esemplare, capace di trasmettere il valore di una produzione d’eccellenza di un territorio straordinariamente legato alla coltivazione della vite e con condizioni pedoclimatiche estremamente favorevoli.

'Il Torre Testa è un vino simbolo per Tenute Rubino – spiega Luigi Rubino, titolare dell’azienda – capace di generare un effetto di attrazione indiscutibilmente importante e che, vorremmo, sempre più esteso alle produzioni di vini autoctoni della nostra terra. Negroamaro, Primitivo, Susumaniello i vitigni più conosciuti, ma non dimentichiamo le malvasie bianca e nera, l’Aleatico e le varietà italiote che da secoli contraddistinguono i vigneti del Salento. Il riconoscimento ci sprona a proseguire con più impegno il cammino intrapreso verso un concetto di qualità più complessivo e che deve estendersi anche al marketing e alla comunicazione.

Inserito il 22 Ottobre 2009 nella categoria Rassegna stampa

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