Dentro il Ristorante 'La Strada' si respira un'atmosfera tutta italiana grazie all'estro e al talento culinario di Steve Scott.

Gli habitué della cucina lo vedono come un punto di riferimento. Chi ci arriva per la prima volta sa che ci ritornerà perché è difficile resistere al fascino della cucina italiana. Il Ristorante La Strada è un luogo consacrato al gusto tutto made in Italy, famoso perché qua puoi ritrovare il sapore della cucina italiana più autentica, quello per intenderci che ricalca gli odori dei piatti assaporati in famiglia. Al timone del ristorante ti aspetteresti un italiano che, immigrato negli States, riesce a mantenere il legame e l’affetto con la patria con la reiterazione di ricette che non recedono il cordone ombellicare con l’Italia. Ma, sorprendentemente, in cabina di regia trovi un americano: Steve Scott.
Lo Chef del Ristorante La Strada è un talento consacrato al buon gusto. Il suo estro è maturato accanto alla sua nonna che, sebbene immigrata all’età di 20 anni negli USA, non hai mai dimenticato i modi e i tempi dei piatti di tradizione preparati dalla sua mamma. Sin dalla tenera età di 5 anni, Steve è stato accanto a lei e da lei, con il tempo, ha imparato il segreto della cucina italiana: qualità della materia prima, cura dei particolari e giusti tempi di cottura. Da lei ha imparato soprattutto la preparazione della pasta ripiena.
Da quel momento Steve ha affinato la sue qualità di chef con la gavetta e con il duro lavoro in altri ristoranti famosi degli States. Tra questi, determinanti per la sua formazione, sono stati l’esperienza accanto a Mark Miller e soprattutto l’incontro con lo chef italiano Roberto Donna, che oltre a farlo lavorare nella sua catena di ristoranti in America lo manda in Italia a dove affina il suo stile a stretto contatto con il vero stile Italia. Gli otto mesi trascorsi in Italia gli servono anche per scoprire i luoghi di produzione della materie prime che rendono unici i piatti della cucina italiana. Steve visita cantine, va nel bosco a cercar tartufi e soprattutto gira un sacco di ristoranti. In questo occasione capisce che la particolarità di un piatto sta nella qualità di una materia prima in grado di condurre nei sapori la tipicità dei luoghi di produzione. Ed è dopo questa esperienza che decide di aprire il proprio ristorante dove, nella sua proposta si delinea il concetto di quella cucina casalinga in ricordo della nonna arricchita con il suo tocco particolare figlia di una grande esperienza nel settore.
Nel menù proposto dallo chef Stephen Scott si possono trovare alcune delle specialità tradizionali di tutte e venti le regioni italiane, proposte in base alla stagionalità delle materie prime che arrivano direttamente dall’Italia. Nei suoi viaggi in Italia Steve ha capito che la cucina italiana è una delle creazioni più belle della Terra perché frutto di un connubio che alla qualità dei piatti abbina alcuni tra le migliori espressioni enoiche del mondo. E Steve è uno che nel suo DNA ha la cura dei particolari soprattutto in materia di vino. Basta dare un'occhiata al web site del Ristorante per scoprire l’attenzione che lo chef ha in materia enologica: all’interno del sito l’internauta può trovare una sezione dedicata ai vitigni italiani più noti al mondo. È anche così che Steve guida i suoi clienti alla scoperta dell’enogastromia italiana. La carta dei vini è composta da circa sessanta vini che percorrono in lungo e in largo la penisola italiana - Dal Friuli alla Sicilia e dal Piemonte alla Puglia – che possono essere degustate anche a bicchiere.

Il 20 giugno le interpretazioni culinarie dello Chef Steve accompagneranno gli ospiti alla scoperta dei vini della Puglia grazie a quattro vini, tutti in versione autoctona di Tenute Rubino. Il Torre Testa, il top wine dell’azienda, un Susumaniello in purezza accompagnerà l’insalata di Aragosta. La cena proseguirà con gli gnocchi con Ragu di Coda di Bue proposti con Punta Aquila, un primitivo in purezza adatto adatto, con il suo impatto gustativo deciso, a piatti succenti. La portata principale della serata sarà il Branzino nero con marmellata di indivia allo zafferano che sarà servito con il Giancola, una Malvasia Bianca in purezza di grande freschezza. In chiusura, la Torta di formaggio di capra al limone sarà abbinata all’Aleatico, l’unico vino dolce della gamma degli autoctoni firmata da Tenute Rubino.
Inserito il 21 Giugno 2011 nella categoria Vini di Puglia
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Torre Testa, vino rosso Igt SalentoTorre Testa, Susumaniello in purezza, Igt Salento. Un'autentica perla delle terre di Puglia, una vera pietra miliare dell'enologia italiana.
Punta Aquila, red wine, Igt SalentoIt's a warm and complex wine with a flighty personality, generous and vibrant: Punta Aquila, red wine, IGT Salento.
Giancòla, bianco Igt SalentoGiancòla, bianco IGT Salento, Malvasia Bianca in purezza, è un vino molto elegante ed avvolgente che conquista per la sua rotondità e struttura.
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