Alla vinoteca D'Amato, dal 21 al 23 maggio, appuntamento con 'I Vini del Salento alla scoperta della Svizzera'. Si brinda con Tenute Rubino.
La Svizzera ha tutto per essere considerata una terra promessa. In questo paradiso incastonato tra le Alpi, sembra quasi che tutto funzioni alla perfezione anche per quel che concerne il mondo del vino. Sebbene a livello produttivo il paese non vanti condizioni favorevoli sia dal punto di vista pedoclimatico che da quello strettamente economico (leggi costo della manodopera e dei terreni) l’amore del popolo svizzero verso il vino di qualità è autentico. Se due indizi fanno una prova allora basta solo la vicinanza ai grandi terroir internazionali – vedi Borgogna e Piemonte – e la forte presenza, in una nazione così piccola, di enoteche dove è possibile fare scelte eccellenti per dimostrare la passione del popolo svizzero per le eccellenze enoiche. A facilitare il tutto poi ecco una condizione di scarso rincaro erariale sulle bottiglie importate che favorisce il lavoro dei numerosi importatori e diffonde a macchia d’olio la passione per la qualità. Tra questi personaggi che vivono di vino uno dei tanti è un italiano, Francesco D’Amato, trapiantato Oltralpe per via dell’emigrazione della sua famiglia in Svizzera . Francesco si avvicina al vino nei primi anni ottanta attratto dalle produzioni francesi nettamente superiori a quelle italiane in quel preciso momento. Una passione che cresce con uno studio quotidiano e con visite guidate nelle aziende soprattutto della Gironda a diretto contatto con i produttori del distretto vitivinicolo più importante al mondo: Bordeaux. Li Francesco riconosce che il vantaggio competitivo francese sulle aziende italiane è basato soprattutto su tecniche agronomiche ed enologiche evolute. Dal 1985 però l’amore per la Francia si trasforma in sciovinismo italico grazie e soprattutto al diretto contatto con alcuni produttori piemontesi e veneti. La sua passione per le produzioni del Belpaese si trasforma presto in professione. È il 1992, quando gli basta solo un corso di un mese per aver riconosciuta la licenza da parte delle autorità svizzere al fine di aprire un’enoteca: è in quell’occasione che nasce 'La Vini D’Amato AG' un paradiso di qualità enoica che ha il suo tratto distintivo nell’importazione diretta di vini italiani con la distribuzione sia a privati che ai migliori ristoranti della Svizzera. In quest’angolo del buon bere è possibile trovare quasi 400 etichette provenienti dalla storiche regioni produttive italiane come Piemonte, Toscana e Veneto, Trentino Alto Adige e Sicilia da zone che si stanno lanciando con forza sulla via dell’eccellenza enologica come la Puglia.
La Parola al titolare.
A Francesco chiediamo subito un suo personale giudizio sullo stato dei vini italiani.
I produttori italiani hanno compreso solo negli ultimi anni l’enorme potenziale produttivo che avevano tra le mani. Per troppo tempo si sono impegnati a dare vita a blend con vitigni internazionali capendo solo in un tempo relativamente recente il potenziale produttivo di qualità dei vitigni autoctoni.
Che tipo di clientela frequenta la sua enoteca?
Il popolo svizzero è noto al mondo per la sua precisione e per la sua alta competenza. In un ambiente come quello di un’enoteca dove si può toccare con mano l’alta qualità e la grande tradizione produttiva di grandi dinastie familiari , la conoscenza degli aspetti del mondo del vino è una barriera all’entrata non indifferente . In virtù di questo posso dire che la clientela della mia enoteca non è fatta da gente che si è affacciata da poco sullo splendido mondo di bacco ma è, bensì, composta da un pubblico appassionato, qualificato e competente, magari con alle spalle qualche esperienza diretta sul campo.
Tra poco, la sua enoteca sarà il teatro di una grande degustazione aperta al pubblico che coinvolgerà tutti i produttori presenti sui scaffali della sua enoteca. Un appuntamento diventato consuetudine per i clienti dell’Enoteca Amato che almeno una volta all’anno hanno la possibilità di parlare direttamente con i produttori sorseggiando calici d’eccellenza enoica.
Un spazio particolare sarà dedicato ai vini di Puglia che grande spazio stanno conquistando tra le scelte dei winelowers. A cosa è dovuto questo salto di qualità secondo lei?
Alla passione delle nuove leve e alla capacità e alla voglia di fare di giovani imprenditori . La nuova generazione di produttori ha creduto di aver in mano un grande potenziale produttivo inespresso per via della fama ' di vini da taglio' che gravava sulla produzioni del Tacco D’Italia. La differenza rispetto ai produttori del passato l’hanno fatto la passione, l’entusiasmo e la capacità di investire per compiere definitivamente quel salto di qualità in grado di portare queste produzioni al posto che meritavano.
Tra questi imprenditori spicca Luigi Rubino che , nel giro di due lustri ha portato i vini della sua giovane azienda in giro per il mondo riscuotendo grandi consensi. Quali sono i vini di Tenute Rubino che le vengono richiesti con più frequenza?
Tra i bianchi il Marmorelle Bianco, mentre tra i rossi il Torre Testa, il Visellio, il Marmorelle Rosso lo Jaddico e il Punta Aquila. Questo metto in luce due fattori: il grande fascino verso vini da uve autoctone e l’eccellente produzioni di Tenute Rubino che riscuote consenso sia con la linea base (Marmorelle) sia con i vini più strutturati di fascia alta come il Torre Testa.
Quali sono i vini di Tenute Rubino che consiglierebbe alla sua clientela?
La mia scelta ricade su tre rossi con a base tre vitigni autoctoni che hanno portato in alto il nome della Puglia. Il Punta Aquila, blend composto maggiormente da Negroamaro: un vino a tutto pasto molto gradevole; lo Jaddico, primitivo in purezza: un vino equilibrato,che armonizza al massimo la componente acida, la morbidezza acida e i tannini. Infine il Torre Testa, susumaniello in purezza, un vino raro, prezioso che rappresenta in pieno la Puglia.
Vinoteca ViniD’Amato
Henric Petri - Strasse 12
4052 Basilea (CH)
Tel 0041 612717788
www.vinidamato.ch - info@vinidamato.ch
Inserito il 19 Maggio 2010 nella categoria Vini di Puglia
5 grappoli dell'AIS per il Torre Testa 2006Il Torre Testa 2006, vino di punta dell'azienda Tenute Rubino, ottiene il massimo riconoscimento della Guida AIS DUEMILAVINI 2009, con i 5 Grappoli.
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