Vitigni, viticultura, produttori e vini d'Italia e del mondo. Paolo della Rosa ha curato l'edizione tematica sul vino della collana Garzanti.
La pubblicistica del vino si arricchisce di un nuovo ed interessante capitolo, sotto certi punti di vista (forse) fondamentale vista la globalità con cui viene analizzato il vino. 2300 voci, 630 illustrazioni, 106 schede di approfondimento, 4 appendici, 74 termini di degustazione, 430 produttori, 40 profili enologici nazionali e regionali.: sono questi i numeri di un’opera che, come tutte le Garzantine, racchiude nella dimensione contenute di un volume un patrimonio di nozioni e conoscenze fondamentale tanto per gli addetti ai lavori quanto per chi si vuole avvicinare con interesse al vino.
La Garzantina del Vino (784 pagine - € 39.60) si propone di fornire al vasto pubblico di estimatori – neofiti o cultori già esperti – e agli operatori del settore un supporto conoscitivo a 360° sul mondo del vino, trattato nei suoi lemmi da ogni possibile prospettiva.
Conoscere la vite è una premessa indispensabile per poter parlare di vino; si è quindi dato spazio non solo alle principali varietà coltivate (i vitigni), catalogate dall’ampelografia, ma anche agli aspetti fisiologici del ciclo vitale e del ciclo annuale della pianta, alle sue malattie, alle pratiche di innesto, incrocio, selezione clonale e naturalmente a tutte le fasi della viticultura (con una scheda su «Storia della viticultura come scienza»), dall’impianto del vigneto alle forme di allevamento, alle diverse tecniche colturali (anche biologiche e biodinamiche), alla gestione della chioma, alla vendemmia, non trascurando il capitolo importante dell’interazione della pianta con il terroir e con il lavoro dell’uomo; del terroir – inteso come l’insieme delle qualità costitutive del suolo e delle sue caratteristiche pedoclimatiche – si sottolinea la stretta connessione con il concetto di tipicità, fondamento «filosofico» alla base del sistema delle denominazioni di origine.
Se la materia è ricca e complessa in vigna, non lo è meno in cantina. Sono moltissimi i lemmi dedicati ai requisiti che deve avere il locale, al suo «arredo» specifico (tini, vasche, botti, barrique ecc.), alle moderne macchine di cantina (ma anche alle operazioni che un tempo erano compiute manualmente, come il dégorgement à la volée), alle fasi e alle tecniche della vinificazione sia in bianco sia in rosso (con una scheda sull’«Evoluzione della vinificazione») e della spumantizzazione (secondo il metodo classico o Charmat), alle complesse trasformazioni di tannini, antociani e altri composti chimici – responsabili del colore e del profumo del vino – che avvengono durante la fermentazione, la macerazione e l’affinamento del vino.
Sono naturalmente a lemma tutti i vini DOCG, DOC e IGT italiani e le principali aziende che li producono e li esportano nel mondo; schede enologiche delle singole regioni italiane completano il panorama produttivo nazionale. Oltre all’Italia, è presente anche il resto del mondo con profili enologici dei singoli paesi (compresi quelli che si stanno affacciando ora al mercato internazionale, come la Cina), con le principali denominazioni o i vini più famosi, e con i produttori più noti; particolare attenzione è stata data, com’è ovvio, alla Francia (di cui sono ampiamente trattate le zone più prestigiose: Champagne, Borgogna e Bordeaux), ma molto si è scritto anche di Spagna, Portogallo, Germania, California, Cile, Sudafrica e Australia, i giganti del mercato mondiale insieme a Italia e Francia.
Un altro capitolo fondamentale riguarda la degustazione e il servizio del vino. Riconoscere, scegliere, comprare, servire («A ogni vino il suo bicchiere») e degustare un buon vino, parlarne con cognizione di causa con l’enotecario, il produttore o tra amici, sono cose che si imparano, non certo per farne sfoggio ma per gustare appieno il piacere del vino, quello buono, naturalmente. Oltre a trattare le nozioni basilari dell’analisi visiva, olfattiva e gustativa, la Garzantina del Vino riproduce alcune delle più note schede di degustazione, propone divertenti esperimenti (Autotraining degustativo), spiega «Come si legge l’etichetta» (con una specifica scheda per quella dello Champagne), commenta alcuni diffusi «luoghi comuni» («cambiare tanti vini a tavola fa male», «bianco col pesce, rosso con la carne», «ostriche e Champagne», «le donne non capiscono niente di vino»), espone alcuni punti di vista «fuori dai denti» («le false ragioni di una frode», «vitigni internazionali sì, gusto internazionale no», «il vino più caro è anche il migliore?»), consiglia «Come partecipare a una fiera del vino senza uscirne in coma etilico» e dà suggerimenti sull’acquisto del vino o sull’abbinamento cibo-vino.
Ma il vino è anche cultura, nel vino si fondono la fisicità della terra e la sacralità del mito, si riflettono gli eventi storici, si rivelano le modificazioni del costume: perciò si è completata l’opera con un’appendice dedicata alla Storia del vino, ma si è dato spazio, anche nell’enciclopedia, a voci come Bacco, Bibbia, proverbi e detti popolari sul vino, a schede come «Il proibizionismo “a stelle e strisce”», «I vigneti dell’abbazia di Eberbach», «Correva il secolo… (dello Champagne)», «Valle d’Aosta: una viticultura “eroica”», a repertori iconografici come «Bicchieri… dipinti», «Bacheca dell’etichetta italiana», «Cavatappi d’antiquariato».
Infine, per consentire una facile consultazione, si è corredata l’opera di due indici geografici: quello dei vini e quello dei produttori.
La quantità di argomenti, la ricchezza di informazioni, la chiarezza espositiva fanno della Garzantina del Vino un’opera impareggiabile, l’unica che affronta l’affascinante universo del vino in modo globale.
L’Autore: Paolo Della Rosa, laureato alla Bocconi, diplomato sommelier all’Associazione Italiana Sommelier, ha frequentato uno stage di degustazione alla facoltà di Enologia dell’Università di Bordeaux. Scrive per “Il Giorno”, “La Cucina Italiana”, “Gran Gourmet”, “Il Foglio”, “Il mio vino”. Attivo nell’organizzazione di importanti degustazioni, ha partecipato a diverse edizioni del Grand Jury Européen du Vin e a un centinaio di aste internazionali di vini di Christie’s e Sotheby’s.
Fonte: www.garzantilibri.it
Inserito il 12 gennaio 2010 nella categoria Parola di
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