Tenute Rubino è un progetto nato alla metà degli anni ’80 da un’idea di Tommaso Rubino, convinto sostenitore delle potenzialità del Salento. Attraverso una lunga serie di acquisizioni ha creato un’importante base produttiva suddivisa su quattro tenute, con l’obiettivo di esprimere al meglio i valori della tradizione viticola del territorio.
A concretizzare il progetto nel 1999 è stato suo figlio Luigi che insieme a Romina Leopardi ha creato il marchio Tenute Rubino. La sede è a Brindisi, dove l’inaugurazione di una moderna cantina di vinificazione e affinamento è stata la prima di una serie di innovazioni che si sono susseguite nel corso degli anni, coinvolgendo sia i processi produttivi che l’organizzazione d’impresa.
Tenute Rubino è oggi una realtà da 1.200.000 bottiglie/anno con un marchio conosciuto in tutto il mondo, oltre il 70% del fatturato è realizzato sui mercati esteri, un simbolo della nuova immagine dell’enologia salentina.

Luigi Rubino
Ammirazione, fedeltà e coraggio. Sono questi i sentimenti che legano Luigi Rubino alla terra salentina. È lui che investe sui vigneti, li razionalizza, selezionando i vitigni da impiantare e recuperare. La visione è chiara e semplice: grande attenzione alla valorizzazione dei vitigni autoctoni. Produzione, cantina, strategia commerciale, rapporti con i buyer stranieri e tanto altro ancora, Luigi è la vera anima della sua azienda. Allo stesso tempo però ricerca il confronto e l’apporto di tutta la squadra di Tenute Rubino, a partire da sua moglie Romina.

Romina Leopardi
Romina ha sangue pugliese nelle vene ma è cresciuta all’altro capo del mondo, in Australia. Appartiene a quel mondo mediterraneo che è il Salento ma vive questo legame con la laicità e il rigore logico di un’anglosassone. In azienda Romina è la responsabile marketing e comunicazione e seleziona le risorse umane, ma non è raro vederla affiancare Luigi o il resto della squadra nei compiti più svariati. Crede fermamente nell’organizzazione, nella prevenzione del rischio e nel gioco di squadra: è orgogliosamente membro dell’Associazione Donne del Vino.