La riscoperta dei vitigni autoctoni pugliesi è la linea guida fondamentale della produzione aziendale. Innovazione e tradizione sono i due pilastri su cui si basa questa filosofia. Innovazione che si esplicita in vini dallo stile moderno, ma con una ferma attenzione nei confronti della tradizione, rappresentata dai vitigni e dalle persone.

Il progetto Susumaniello
Il Susumaniello è il vitigno che identifica maggiormente Tenute Rubino.
Uva a bacca nera di probabili origini dalmate, deve il suo nome all’abbondante produzione. Questa produttività importante si riduce sensibilmente col susseguirsi delle vendemmie, fino ad una media al di sotto del chilogrammo per pianta. È questa la ragione per spiegare il graduale abbandono cui era andata incontro questa varietà non in linea con logiche tendenti a massimizzare la produzione. Tenute Rubino lo coltiva nella tenuta di Jaddico. I vigneti sono frutto di una rigorosa selezione operata su piante di 75 anni e sono coltivati a spalliera. Si trovano su terreni di origine calcarea con abbondante presenza di sabbia.
Il progetto prende il via nel 2000 con la comparsa sul mercato del Torre Testa, il primo Susumaniello in purezza prodotto dall’azienda. Un rosso che rimane ad oggil’emblema di Tenute Rubino. A pochi anni dalla sua nascita Torre Testa è già considerato una delle perle enologiche della Puglia. Nel 2011 è la volta di Oltremé, un vino immediato che seduce il palato con la sua freschezza piacevole. I consumatori iniziano a familiarizzare col vitigno e dal 2012 hanno a disposizione anche delle bollicine di Susumaniello. Nasce Sumaré, il primo spumante metodo classico dell’azienda, che si contraddistingue per la sua dote di freschezza e di vibrante acidità. Nel 2015 si completa la gamma dei Susumaniello con il Torre Testa rosé, un rosato delicato e versatile in cui spicca la mineralità.

La Vendemmia delle donne
Nel vigneto, cuore della cultura della vite e del vino, buona parte del lavoro è affidato alle donne. È un lavoro fatto di pratiche che richiedono cura, abilità, attenzione e le donne brindisine hanno raggiunto un grado di esperienza e preparazione davvero unico e inimitabile. Nei loro volti e nei loro gesti c’è l’armonia di chi, nel lavoro, faticoso quanto specializzato, sta realizzando un percorso di vita restando sul proprio territorio, conservando la propria cultura e il proprio saper fare.
Tenute Rubino riconosce nel lavoro manuale un fattore essenziale per ottenere qualità e prestigio.
La Vendemmia delle donne è un progetto di valorizzazione del lavoro nei vigneti come uno dei fattori più qualificanti dell’intero processo produttivo. Tutto ciò si concretizza in un evento, organizzato ogni anno dall’azienda nella tenuta di Jaddico, in uno dei primi weekend di settembre. Una giornata di festa in campagna, aperta ai giornalisti e al pubblico, durante la quale si celebra il grande lavoro delle donne salentine.