275 ettari di vigneti distribuiti in quattro aree differenti.

Le quattro tenute si estendono dalla dorsale adriatica fino all’entroterra brindisino e costituiscono un continente in miniatura: da uno stesso vitigno impiantato in località diverse vengono generati vini con caratteristiche profondamente differenti.

Terroir d’eccellenza enologica per l’altissimo livello dei vini a cui dà i natali, Jaddico è probabilmente la tenuta più rappresentativa della famiglia Rubino. Posta lungo la dorsale adriatica, 8 Km a nord di Brindisi, ha una superficie totale di 100 ettari. A Jaddico sono presenti il Negroamaro, la Malvasia nera, la Malvasia bianca, il Primitivo e il Susumaniello. La vicinanza al mare e la costante ventilazione sono caratteristiche distintive della tenuta, che insieme alla vicina Marmorelle era parte integrante di un antico fundus romano. Scavi archeologici hanno riportato alla luce l’antica casa padronale e le fornaci in cui Visellio, l’antico proprietario della tenuta, cuoceva le anfore vinarie. Già in epoca romana infatti, Jaddico era sede di un meraviglioso vigneto e un importante centro produttivo per contenitori di vino, poi ritrovati in tutto il bacino del Mediterraneo.

Le tenute

A Marmorelle, su una superficie di 38 ettari posta a circa 10 Km a Nord-Ovest di Brindisi, Tenute Rubino coltiva Negroamaro, Malvasia e Chardonnay, l’unica varietà internazionale a trovare spazio nella produzione aziendale. Il clima è fresco e ventilato grazie alla vicinanza del mare e ai venti di Levante che soffiano in maniera mite e costante.

A Uggìo le varietà impiantate sono Primitivo, Negroamaro, Aleatico, Malvasia Nera e Bianca, vitigni autoctoni cui si aggiunge il Vermentino. I terreni sono di origine calcarea con una equilibrata percentuale tra frazione argillosa e sabbiosa. Una escursione termica caratterizzata da differenze di temperature tra il giorno e la notte che possono superare anche i 15 gradi nei mesi estivi completa il quadro climatico della più grande fra le quattro tenute, estesa su ben 125 ettari di terreno.

15 ettari di vigneto a Sud-Ovest dalla città di Brindisi compongono la tenuta di Punta Aquila, interamente dedicati alla coltivazione del Primitivo. L’impianto è di recente fattura con piante caratterizzate da una spalliera a cordone speronato e una densità di circa 6000 piante per ettaro. Il terreno è di medio impasto tendente allo sciolto per la presenza prevalente di frazione sabbiosa, con abbondanti micro e macro elementi.