Timeline

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1985

L’imprenditore brindisino, Tommaso Rubino, acquisisce le prime due tenute nell’entroterra di Brindisi: Uggìo e Punta Aquila. La famiglia Rubino dà avvio allo studio di rivalutazione delle antiche colture tipiche dell’areale brindisino.

1990

Acquisizione delle Tenute di Marmorelle e Jaddico, a nord di Brindisi. Un areale unico, vocato alla viticoltura da oltre 2.000 anni. Inizia la collaborazione con il brillante agronomo Piernicola Tondo.

1997

Luigi Rubino, termina gli studi universitari e affianca il papà Tommaso nella conduzione dell’attività e nello sviluppo di una realtà che punta a definire standard d’eccellenza, con produzioni di nicchia.

1999

Luigi Rubino decide di dare avvio al processo di trasformazione delle uve: nasce la cantina di vinificazione e affinamento con sede a Brindisi, in posizione strategica rispetto alle 4 tenute di famiglia.

2000

Inizia la collaborazione del promettente enologo Luca Petrelli e la consulenza di Riccardo Cotarella. Debutta il Visellio, Primitivo intenso dalla grande forza estrattiva. Iniziano le micro sperimentazioni del Susumaniello, vitigno autoctono a bacca nera, quasi scomparso, simbolo della tradizione viticola dell’areale di Brindisi.

2001

Nasce il Torre Testa, capofila del Progetto Susumaniello. Un’avventura che definirà un’ icona della tradizione enologica pugliese. La prima annata è da record: 90 punti su Wine Spectator, il primo Tre Bicchieri del Gambero Rosso e il primo 5 Grappoli di Duemilavini.

2002 - ad oggi

Debuttano il Saturnino, lo Jaddico, il Punta Aquila,  il Giancola, il Miraglio, l’Oltremé e il Torre Testa Rosato, risultato di un lungo e incessante studio condotto dal team di produzione sui vitigni autoctoni Susumaniello, Primitivo e Negroamaro.

2008 - ad oggi

Vino, ma non solo. Romina Leopardi pone le basi di un lungo progetto di promozione e valorizzazione del territorio attraverso una serie di eventi a cadenza annuale, l’ideazione di esperienze turistiche e  culturali costruite su misura e progetti di formazione internazionali.

2010

Luigi Rubino viene eletto presidente di “Puglia Best Wine”, consorzio per la valorizzazione e l’export del vino di qualità che raccoglie all’inizio cinque prestigiosi marchi dell’enologia pugliese, tra cui Tenute Rubino.

2011

Debutto di ‘Apulia Wine Identity’, primo evento internazionale dedicato ai vitigni autoctoni pugliesi, ideato dal Consorzio Puglia Best Wine in collaborazione con il Gambero Rosso e dedicato alla critica enologica specializzata.

2012

Tenute Rubino avvia il suo progetto di spumantizzazione: nasce il Sumaré 30 mesi, primo metodo classico di Susumaniello al mondo. Dimostrazione che l’arte spumantistica anche al Sud dà prove di vera eccellenza.

2015

Avvio della gestione agronomica del vigneto di Ostuni messo al servizio di una varietà rara ma estremamente tipica del Salento: l’Ottavianello. Debutta la prima annata del Lamo: Ottavianello in purezza.

2016

Acquisizione della Tenuta Palombara, nei pressi di Lizzano, interamente dedicata al Primitivo. La tenuta è cuore della DOC Primitivo di Manduria, una delle più conosciute tra le denominazioni d’origine pugliese.

2020

Inizia il progetto di costruzione della nuova cantina di affinamento, concepita secondo i più recenti parametri di ecosostenibilità, modernità e rispetto per l’ambiente. Una struttura polifunzionale di promozione della cultura del vino, immersa tra i vigneti di Jaddico. Apertura prevista per il 2022.