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Saturnino, rosato Igt Salento

Saturnino, rosato IGT Salento, Negroamaro in purezza. È un vino vivace e dinamico che incanta per la sua armonia, persistenza ed eleganza.

Sommario

Scheda tecnica

Immagine riferita a: Saturnino, rosato Igt Salentobottiglia tenute rubino, vino rosato saturnino

 

Tipologia: rosato – IGT Salento

Gradazione alcolica: 13,00% vol.

Dati analitici: pH 3,30 – acidità totale 6,0 g/l

Vitigno:  Negroamaro 100%

Numero bottiglie prodotte nell’annata: 30.000

Zona di produzione: Brindisi

Tipo di terreno: sabbioso

Altitudine: al livello del mare

Anno di impianto: 1996

Sistema di allevamento: cordone speronato

Piante per ettaro: 3.800

Resa per ettaro: 85 quintali

Vendemmia: terza decade di settembre

Fermentazione: in serbatoi d’acciaio

Fermentazione malolattica: non svolta

Affinamento: in serbatoi d’acciaio

Affinamento in bottiglia: 2 mesi

Annate prodotte: 2004, 2005, 2006, 2007, 2008

Temperatura di servizio: 12° C

Calice consigliato: di medie dimensioni, largo ed aperto.

 

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Note di degustazione

Immagine riferita a: Saturnino, rosato Igt Salentoetichetta del vino saturnino tenute rubino

Colore: rosa chiaretto limpido e brillante

Olfatto: fragranti e fresche note di violetta, ciliegia e rosa si alternano  e si incontrano con invitanti e misurati profumi di melagrana, lamponi e fragola

Palato: sapido, marino e minerale, forte della sua rotondità, coniuga in modo ammirevole queste caratteristiche con una notevole piacevolezza di beva

Caratteristiche: vino vivace  e dinamico, dalla trama fine e leggera, incanta per la sua armonia, per la persistenza e per l’equilibrata e composta eleganza

Abbinamenti gastronomici:  Versatile e seducente, predilige i piatti saporiti come le melanzane e i peperoni ripieni, gli stuzzicanti spaghetti ai ricci di mare, le lasagne alla marinara, il risotto con i funghi porcini. Molto piacevole la combinazione con le seppie ripiene, il polpo 'alla pignata', i fegatini alla brace, il galletto rustico alla piastra, i classici 'arrosticini' di agnello.

La ricetta: ciceri e tria

Immagine riferita a: Saturnino, rosato Igt Salentopiatto di ciceri e tria, pasta fritta con ceci

Ciceri e tria (ceci con pasta fritta)
preparazione: 40 minuti + 24 ore di ammollo dei ceci
cottura: 2 ore e 30 minuti

ingredienti (per 4 porzioni)
300 g di semola di grano duro
200 g di ceci secchi
1 cipolla
2 costole di sedano
2 foglie di alloro
1,5 di di olio extravergine d’oliva
sale e pepe

Mettete i ceci a bagno per almeno 24 ore, in acqua fredda. AI momento di iniziare la preparazione della ricetta, scolateli, metteteli in una casseruola, copriteli con altra acqua, unite le foglie di alloro e fateli lessare per almeno 2 ore senza salare.

Intanto preparate la "tria". Mettete la semola in una grande terrina e unitevi mano a mano dell’acqua tiepida, quanta ne basta per ottenere un impasto liscio e compatto che lavorerete per qualche minuto. Fatelo riposare per 10 minuti, poi stendete la pasta sulla spianatoia, in una sfoglia sottile e tagliatela a pezzi di circa 6 cm di grandezza.

Scolate i ceci cotti e frullatene un terzo. Fate appassire la cipolla tritata in una casseruola con 3 cucchiai d’olio, unitevi i ceci interi e quelli frullati e fate insaporire per una decina di minuti, a fuoco moderàto. Intanto mondate il sedano, tagliatelo a pezzetti e mettetelo in una casseruola con un litro di acqua.

Portate l’acqua a bollore, salatela e buttatevi metà della pasta, cuocendola al dente. Fate scaldare l’olio rimasto in una padella di ferro e friggetevi dentro la restante pasta a fuoco vivace. Scolate la pasta lessata, mescolatela con quella fritta e condite tutto con il sugo di ceci. A piacere potete aggiungere ancora un giro d’olio crudo e una abbondante macinata di pepe.

La tua dedica

Immagine riferita a: Saturnino, rosato Igt Salentobottiglia tenute rubino, vino rosato saturninoInserisci la tua dedica


Rosato come il cielo al tramonto, il SATURNINO si discosta discretamente dal coro dei rosè comunemente conosciuti, con la sua squisita corposità ed il suo bouquet ricco di profumi intensi mi ricorda un luogo, oggi lontano, ma che mi è rimasto nel cuore, dove il sole riscalda la terra e i suoi frutti con la passione di un amante appena conosciuto.

Max Licandro, Trieste


Mi è piaciuto per la freschezza e l’armonia dei suoi sentori di frutta e fiori. Bello il suo incontro… come quello che, in un tempo remoto, ho avuto con questa terra meravigliosa che è la Puglia salentina.

Giovanni La Punta, Catania


 

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Inserito il 14 Dicembre 2008 nella categoria Vini bianchi e rosati

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