Rubino Art Project

RAP – Rubino Art Project

Rubino Art Project nasce dall’idea di Romina Leopardi di dare voce a un patrimonio di valori ed esperienze che ha il proprio fulcro nel legame profondo con il territorio, un legame radicato nella storia ma sempre aperto all’innovazione.

Ha immaginato RAP come un progetto capace di valorizzare le risorse del territorio, raccontarne l’identità e promuoverne l’immagine attraverso il linguaggio universale dell’arte. Ricercare la bellezza nel vino mediante il suo incontro con l’arte significa, per lei, mettere in dialogo due percorsi paralleli, entrambi espressione della storia, della cultura e della sensibilità di una civiltà. Il vino e l’arte condividono la capacità di interpretare il proprio tempo, custodire la memoria e suscitare emozioni, trasformando la materia in esperienza.

L’obiettivo è costruire nel tempo una collezione d’arte contemporanea da ospitare negli spazi della futura cantina di Jaddico e offrire gli ospiti un programma di eventi culturali ed espositivi, in un territorio che vanta oltre duemila anni di storia legata alla vite e al vino.

RAP - Rubino Art Project

RAP 2017

TORRE TESTA

Il dialogo al centro del Rubino Art Project affonda le sue radici in etichette rappresentative come quella del Palombara e quella del Torre Testa, il vino che ha guidato la riscoperta e l’affermazione del Susumaniello.

Per restituire a questo vitigno la centralità che la storia gli aveva negato, lo studio Atelier 790 ha ideato un’etichetta materica e di ampie dimensioni, caratterizzata da una tonalità bluastra che richiama il colore intenso delle sue bucce.

Il fulcro di questa veste grafica è il segno astratto intitolato “ATTO CORPOREO“: un gesto rapido, deciso e voluto che celebra l’operato dell’uomo, ponendosi in affascinante antitesi con il ritmo lento della nascita di un vino, condizionato delle stagioni e dell’attesa. Un’immagine essenziale ma fortemente evocativa, in cui l’operato umano e la forza della terra si fondono in un’unica sintesi d’arte.

RAP 2020

FLOWER PEOPLE

Con Palombara, Primitivo di Manduria, il rapporto tra vino e arte si è arricchito di una dimensione più apertamente umana e collettiva. La sua etichetta riproduce Flower People, opera commissionata all’artista Dino Sambiasi. Osservata da lontano, la composizione appare come un insieme di segni simili a petali; avvicinandosi, quei tratti si rivelano figure umane raccolte le une accanto alle altre, quasi a formare un unico organismo.

L’opera assume un significato ancora più intenso se ricondotta al periodo in cui Palombara è nato, segnato dalla pandemia e dalla forzata sospensione della socialità. Flower People racconta il bisogno vitale di incontrarsi, riconoscersi e condividere, richiamando al tempo stesso la funzione aggregante del vino: la sua capacità di creare relazioni, accorciare le distanze e riunire le persone intorno a un’esperienza comune.

Torre Testa e Palombara rappresentano così le prime tappe di un percorso nel quale l’etichetta supera la propria funzione descrittiva e diventa spazio di racconto. Da un lato, la rinascita di un vitigno e la riaffermazione della sua identità; dall’altro, il valore delle relazioni e della condivisione. Due storie diverse, unite dalla volontà di affidare all’immagine il compito di esprimere ciò che il vino custodisce: memoria, territorio, visione e umanità.

RAP 2022

RADICI

I protagonisti di questo  evento espositivo sono dieci artisti pugliesi, già affermati in ambito nazionale e internazionale, chiamati a rappresentare, seconda la propria cifra stilistica, il tema delle RADICI, un concetto che determina i suoi molteplici significati.
Dalle radici culturali che affermano le tradizioni e gli stili di vita delle persone e che ne orientano la sensibilità ed il gusto, fino al legame con la terra.

Dieci artisti-Dario Agrimi, Mariantonietta Bagliato , David Cesaria, Pierluca Cetera, Giuseppe Ciracì, Francesco Cuna, Emilio D’Elia, Angelo Filomeno, Pierpaolo Miccolis ed Ezia Mitolo- il cui compito è stato quello di celebrare, con creatività e visione, un universo sensoriale legato al territorio e al vino, trasformando il valore dell’esperienza vissuta nella tenuta di Jaddico in un’opera d’arte che andrà ad impreziosire i nuovi spazi della nascente cantina.

Le opere sono state riunite in una mostra temporanea, curata da Ilaria Caravaglio, aperta al pubblico per tre mesi nelle sale di Palazzo Nervegna, edificio cinquecentesco nel cuore del centro storico di Brindisi. Al termine dell’esposizione, la famiglia Rubino ha acquisito American Barn, l’opera realizzata da Angelo Filomeno.

RAP 2025/26

ALCHIMIE

Da RADICI il percorso approda  ad ALCHIMIE, ulteriore capitolo di RAP, dedicato all’arte scultorea.
Se il primo progetto interrogava ciò da cui proveniamo, ALCHIMIE esplora ciò che può nascere dall’incontro e dalla trasformazione. Attraverso la materia e le sue forme, le opere raccontano affinità inattese, equilibri e mutamenti, evocando la misteriosa capacità, comune all’arte e al vino, di combinare elementi, tempo e sensibilità per generare significati sempre nuovi.

Alchimie ha portato l’arte contemporanea fuori dai luoghi espositivi canonici e  ha trovato una collocazione evocativa nel corridoio panoramico affacciato sulla barricaia, trasformato per l’occasione in un luogo sospeso tra profumi, silenzi, forme e fermenti creativi.

Quattro appuntamenti, quattro artisti e quattro diversi modi di interpretare l’arte che prende vita e si trasforma, e attraverso materiali diversi diventa messaggio e dialogo tra l’artista e l’ospite.

Renzo Buttazzo — FERMENTA | L’energia che trasforma
Gianluca Marinelli — CORPO LIQUIDO | Materia, sensualità, vibrazioni
Riccardo Masini — MEMORIE DI TANNINO | Tempo, sedimentazione, ricordo
Daniele Papuli — EXTRAVERGINE | Natura, radici, ritorno all’origine

GALLERY

  1. RAP 2025/26

    ALCHIMIE

    Daniele Papuli- EXTRAVERGINE
    Natura, radici, ritorno all’origine. Dal 26 giugno al 19 settembre 2026

    Dopo la pietra, la ceramica e il legno, è la carta a chiudere il percorso espositivo: una materia apparentemente fragile che, nella ricerca di Papuli, diventa presenza scultorea, paesaggio, organismo vivo. Pensata per lo spazio della barricaia, EXTRAVERGINE si sviluppa come un’installazione immersiva che dialoga con il legno delle botti, con la penombra del luogo e con il tempo lento del vino. Le tonalità profonde, tra rosso scuro, palissandro e bouganville, costruiscono un paesaggio materico che cambia con la luce e con lo sguardo di chi lo attraversa.

  2. RAP 2025/26

    ALCHIMIE

    Riccardo Masini-MEMORIE DI TANNINO
    Tempo, sedimentazione, ricordo

    La barricaia, luogo in cui il tempo si deposita lentamente nella materia e il vino affina la propria identità, si trasforma in un campo attraversato da presenze silenziose. Con MEMORIE DI TANNINO | Tempo, sedimentazione, ricordo, Riccardo Masini firma il terzo capitolo della rassegna ALCHIMIE, dando forma ad un’installazione in cui il legno si fa archivio di tracce, gesto reiterato, costruzione di memoria.

  3. RAP 2025/26

    ALCHIMIE

    Gianluca Marinelli — CORPO LIQUIDO
    Materia, sensualità, vibrazioni. Dal 20 febbraio 2026 al 3 aprile 2026

    L’indagine plastica di Gianluca Marinelli, sospesa tra imperfezione e armonia, porta in rassegna una ceramica capace di trattenere la memoria del gesto. Le sue opere, spesso segnate da un dinamismo pacato e da una sottile tensione narrativa, costruiranno uno spazio intimo e materico, in cui l’argilla diventa racconto, attesa e rivelazione.

  4. RAP 2025/26

    ALCHIMIE

    Renzo Buttazzo — FERMENTA
    L’energia che trasforma: dal 20 dicembre 2025 al 30 gennaio 2026

    È l’artista che ha acceso la scintilla del progetto: Renzo Buttazzo, maestro della pietra leccese, capace di infondere alla materia una vibrazione arcaica e contemporanea insieme. Dalla visita al suo studio è nata la visione di ALCHIMIE: sculture che sembrano emergere da un tempo remoto e che, nel dialogo con le luci soffuse della barricaia, trovano un’eco poetica di sorprendenti risonanze.

  5. EDIZIONE 2022

    RAP – RADICI

    Le opere sono state riunite in una mostra temporanea, curata da Ilaria Caravaglio, aperta al pubblico per tre mesi nelle sale di Palazzo Nervegna, edificio cinquecentesco nel cuore del centro storico di Brindisi. Al termine dell’esposizione, la famiglia Rubino ha acquisito American Barn, l’opera realizzata da Angelo Filomeno.

  6. EDIZIONE 2020

    RAP – FLOWER PEOPLE

    Le opere sono state riunite in una mostra temporanea, curata da Ilaria Caravaglio, aperta al pubblico per tre mesi nelle sale di Palazzo Nervegna, edificio cinquecentesco nel cuore del centro storico di Brindisi. Al termine dell’esposizione, la famiglia Rubino ha acquisito American Barn, l’opera realizzata da Angelo Filomeno.

  7. EDIZIONE 2017

    RAP – TORRE TESTA

    Le opere sono state riunite in una mostra temporanea, curata da Ilaria Caravaglio, aperta al pubblico per tre mesi nelle sale di Palazzo Nervegna, edificio cinquecentesco nel cuore del centro storico di Brindisi. Al termine dell’esposizione, la famiglia Rubino ha acquisito American Barn, l’opera realizzata da Angelo Filomeno.