Rubino Art Project

RAP – Rubino Art Project

Nasce da un’idea di Luigi e Romina per dare voce a un patrimonio di valori ed esperienze che ha il suo fulcro nel legame, profondo ma innovativo, con il territorio e la città, promuovendone le risorse e l’immagine.

Ricercare la bellezza nel vino attraverso il connubio con l’arte, un seducente incontro tra due percorsi paralleli che racchiude in sé tutta la storia e la cultura di una civiltà.

RAP intende sviluppare, con continuità e costanza, il rapporto con gli artisti contemporanei affidando loro la realizzazione di un’opera dedicata ad un tema, ogni anno diverso.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di realizzare, nel tempo, una vera e propria Collezione d’arte contemporanea, da ospitare negli spazi della nuova costruenda cantina di Jaddico e di offrire a enoturisti e cittadini una serie di eventi culturali ed espositivi, in un territorio con oltre 2000 anni di civiltà della vite e di cultura del vino alle spalle.

RAP - Rubino Art Project

ALCHIMIE

ALCHIMIE, un viaggio tra scultura contemporanea e cultura del vino dove materia, luce e paesaggio dialogano in un’unica, vibrante esperienza sensoriale.

Il progetto nasce dal desiderio di dare continuità alla visione di RAP e che trova una collocazione evocativa nel corridoio panoramico affacciato sulla barricaia, trasformato per l’occasione in un luogo sospeso tra profumi, silenzi, forme e fermenti creativi.

4 appuntamenti, 4 artisti e 4 diversi modi di interpretare l’arte che prende vita e si trasforma, e attraverso materiali diversi diventa messaggio e dialogo tra l’artista e l’ospite.

Renzo Buttazzo — FERMENTA | L’energia che trasforma
Gianluca Marinelli — CORPO LIQUIDO | Materia, sensualità, vibrazioni
Riccardo Masini — MEMORIE DI TANNINO | Tempo, sedimentazione, ricordo
Daniele Papuli — EXTRAVERGINE | Natura, radici, ritorno all’origine

Edizioni precedenti

  1. Daniele Papuli- EXTRAVERGINE
    Natura, radici, ritorno all’origine. Dal 26 giugno al 19 settembre 2026

    Dopo la pietra, la ceramica e il legno, è la carta a chiudere il percorso espositivo: una materia apparentemente fragile che, nella ricerca di Papuli, diventa presenza scultorea, paesaggio, organismo vivo. Pensata per lo spazio della barricaia, EXTRAVERGINE si sviluppa come un’installazione immersiva che dialoga con il legno delle botti, con la penombra del luogo e con il tempo lento del vino. Le tonalità profonde, tra rosso scuro, palissandro e bouganville, costruiscono un paesaggio materico che cambia con la luce e con lo sguardo di chi lo attraversa.

  2. Riccardo Masini-MEMORIE DI TANNINO
    Tempo, sedimentazione, ricordo

    La barricaia, luogo in cui il tempo si deposita lentamente nella materia e il vino affina la propria identità, si trasforma in un campo attraversato da presenze silenziose. Con MEMORIE DI TANNINO | Tempo, sedimentazione, ricordo, Riccardo Masini firma il terzo capitolo della rassegna ALCHIMIE, dando forma ad un’installazione in cui il legno si fa archivio di tracce, gesto reiterato, costruzione di memoria.

  3. Gianluca Marinelli — CORPO LIQUIDO
    Materia, sensualità, vibrazioni. Dal 20 febbraio 2026 al 3 aprile 2026

    L’indagine plastica di Gianluca Marinelli, sospesa tra imperfezione e armonia, porta in rassegna una ceramica capace di trattenere la memoria del gesto. Le sue opere, spesso segnate da un dinamismo pacato e da una sottile tensione narrativa, costruiranno uno spazio intimo e materico, in cui l’argilla diventa racconto, attesa e rivelazione.

  4. Renzo Buttazzo — FERMENTA
    L’energia che trasforma: dal 20 dicembre 2025 al 30 gennaio 2026

    È l’artista che ha acceso la scintilla del progetto: Renzo Buttazzo, maestro della pietra leccese, capace di infondere alla materia una vibrazione arcaica e contemporanea insieme. Dalla visita al suo studio è nata la visione di ALCHIMIE: sculture che sembrano emergere da un tempo remoto e che, nel dialogo con le luci soffuse della barricaia, trovano un’eco poetica di sorprendenti risonanze.

  5. EDIZIONE 2022

    RAP – RADICI

    Il tema della prima edizione è RADICI, un concetto che determina i suoi molteplici significati.
    Dalle radici culturali che affermano le tradizioni e gli stili di vita delle persone e che ne orientano la sensibilità ed il gusto, fino al legame con la terra.

    Il compito dei dieci artisti sarà quindi quello di celebrare, con creatività e visione, un universo sensoriale legato al territorio e al vino d’eccellenza, trasformando il valore dell’esperienza vissuta a Jaddico in un’opera d’arte che andrà ad impreziosire i nuovi spazi della nascente cantina.