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TENUTE RUBINO AL VINITALY 2013

06.04.2013

Tante le novità di Tenute Rubino all’annuale appuntamento del Vinitaly in programma a Verona dal 7 al 10 aprile. La dinamicità imprenditoriale che ha caratterizzato l’azienda nell’ultimo quinquennio, ha portato frutti importanti, sia sul mercato interno che per l’export. Un duro lavoro di penetrazione e radicamento che ha avuto il suo asset principale nel coniugare, innovazione e tradizione, esaltando una storia enologica e una comunità di riferimento come è il Salento. Su questo orizzonte la famiglia Rubino ha saputo con coerenza sviluppare un percorso produttivo e di crescita, mantenendo inalterato il suo profilo qualitativo d’eccellenza. Il Vinitaly 2013 sarà una prova importante di maturità per l’azienda brindisina che affronta questa nuova edizione con grande positività ed energia, in forza anche dei nuovi innesti in risorse umane e specializzazioni.

Il grande successo del Salento sui mercati internazionali, certificato da numeri che vedono la Puglia tra le regione italiane più dinamiche sul versante dell’ export, rappresenta una solida base di partenza per quelle aziende che hanno scelto, come Tenute Rubino, qualità e identità territoriale. È questo lo scenario in cui Tenute Rubino vuole dire la sua, anche in forza dei recenti successi ottenuti da alcune etichette storiche dell’azienda.

‘Siamo consapevoli che solo quelle aziende con solide radici nel territorio, possono oggi rispondere al meglio a quei cambiamenti che questa fase storica impone ai produttori che fanno qualità; – spiega Luigi Rubino – Dobbiamo prendere atto che il consumatore si evolve continuamente, cresce il suo bagaglio di conoscenza e di esperienze, soprattutto su alcuni mercati esteri. Oggi la nostra azienda si confronta sui mercati più esigenti con una consapevolezza diversa. Dobbiamo saper riflettere questi mutamenti nelle nostre produzioni, intervenendo non sull’identità ma sullo stile produttivo, sull’eleganza e sui profumi che vogliamo esaltare nel bicchiere’.

I cambiamenti hanno preso avvio dall’interno con una nuova organizzazione aziendale che ha visto l’ingresso in squadra di nuove figure specializzate nel marketing e nel settore export con grande esperienza internazionale: l’obiettivo è quello di valorizzare al massimo il grande appeal della Puglia mettendo al centro il consumatore appassionato e sempre più informato, che è diventato l’interlocutore principale dell’azienda. Un scelta sottolineata dal desiderio di adattare il proprio stile enologico alle esigenze di un mercato dinamico ed esigente.

Un cambiamento di prospettiva che si riflette nella nuova suddivisione dei vini della gamma aziendale: la classifica ripartizione tra rossi, bianchi e dolci fa spazio ad una catalogazione che sottolinea ancor di più la qualità organolettica delle uve e riflette un determinato stile produttivo con l’obiettivo di facilitare il consumatore nella scelta del vino giusto. Debuttano così i ‘Classici’ ovvero Malvasia Bianca, Negroamaro Rosato, Negroamaro Rosso, Primitivo: vitigni autoctoni per antonomasia del Salento declinati nelle tipologie produttive più conosciute e apprezzate; gli ‘Innovativi’ (Vermentino, Oltremé e Libens) frutto di una nuova filosofia produttiva che si rivolge ad un pubblico giovane che sceglie un consumo consapevole e desidera vini che esaltano i profumi con una gradazione alcoolica moderata; le ‘Selezioni’ (Punta Aquila, Miraglio, Marmorelle Rosso, Marmorelle Bianco, Saturnino) che esprimono al meglio le qualità organolettiche delle uve e le peculiarità pedoclimatiche del territorio; e i ‘Cru’ (Jaddico, Visellio, Torre Testa, Giancòla) ovvero i vini Top di Tenute Rubino, divenuti emblema della qualità enologica del Salento a livello internazionale.

Dialogare con l’estero per far crescere l’azienda

L’ingresso in azienda di personale specializzato in marketing ed export ha dato ulteriore slancio all’internazionalizzazione di Tenute Rubino. ‘Seguiamo con molta attenzione l’evoluzione delle dinamiche commerciali estere – afferma Romina Leopardi, responsabile Comunicazione ed Export – e per questo abbiamo previsto una serie di iniziative internazionali per i paesi che mostrano interesse nei confronti dei vini del sud Italia e con i quali vogliamo alimentare un dialogo che ha consentito all’azienda di radicarsi in quei mercati strategici’.

Per i prossimi mesi Tenute Rubino prevede la partecipazione alle fiere internazionali più importanti del mondo con particolare attenzione ai paesi dell’Area BRIC e in quelli dove la richiesta di vino italiano è in continua ascesa. Nell’ultimo anno Tenute Rubino, in giro per il mondo, ha promosso non solo i propri vini di qualità ma anche il territorio, quella Puglia che, per esperti e appassionati, suscita attenzione e interesse. Da Hong Kong al Canada, dal Brasile al Giappone l’azienda si è contraddistinta per la capacità di adattarsi alle richieste dei mercati internazionali diffondendo la cultura dei vini di pregio del Salento.

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