I classici

TENUTE RUBINO: PREVISIONI VENDEMMIALI 2012

13.09.2012

Basse rese per pianta, uve sanissime e ottimo rapporto tra zuccheri e acidi promettono per Tenute Rubino un’annata ai livelli della scorsa vendemmia per quantità e, se anche il mese di settembre decorrerà nel migliore dei modi, di grande qualità su tutta la linea.

La raccolta delle uve bianche si è conclusa al meglio, grandi attese adesso per i rossi di tradizione. A metà settembre inizia la vendemmia del Susumaniello accompagnata dalla tradizionale ‘Vendemmia delle Donne’

A Tenute Rubino, nell’agro di Brindisi, lungo le vigne che guardano il Mare Adriatico, conclusa la raccolta delle uve bianche, i tempi sono maturi per poter parlare di un’annata molto promettente, di segno diametralmente opposto rispetto alle informazioni iniziali che prefiguravano in tutta Italia uno scenario di forti anticipi.

L’inizio della raccolta, con il taglio dei grappoli delle uve Chardonnay, è avvenuto regolarmente secondo il calendario prestabilito, nella terza settimana di agosto. Considerato che buona parte della superficie vitata pugliese è dotata di impianti di irrigazione di soccorso e che il sole in Puglia è sempre stato di casa, le temperature sopra la media stagionale di quest’estate, accompagnate da ben sette anticicloni, per Tenute Rubino come per la maggior parte dei produttori pugliesi che godono anche dell’influsso mitigatore del mare, non hanno portato grandi problematiche.

Nel brindisino, le piogge abbondanti nei mesi invernali hanno costituito una riserva idrica favorevole per la ripresa delle fasi fenologiche della vite. La cacciata è stata abbondante, ma nella fase di fioritura e di allegagione si sono verificati fenomeni sparsi di colatura e acinellatura dei grappoli. Il risultato sulla pianta e’ stato evidente: una maggiore vigoria vegetativa, grappoli più piccoli e più equilibrio in fase di maturazione. I vigneti non presentano nessun tipo di fitopatia, l’uva è sana con un accumulo glucidico superiore alle scorse annate e un buon rapporto zuccheri/acidi; tutto ciò dovrebbe garantire la produzione di vini ben equilibrati e strutturati.

Nel complesso, dalle quattro tenute aziendali di Jaddico, Marmorelle, Uggìo e Punta Aquila, contando i livelli produttivi del 2011 abbattuti del 20% rispetto al 2010, si prevede una produzione quantitativamente uguale o solo leggermente inferiore a quella dello scorso anno.

‘Le basse rese per pianta – spiega Luigi Rubino – ci hanno aiutato a mitigare i picchi di caldo che, comunque, sono stati gestiti normalmente secondo le procedure abituali. Piante meno cariche, più orientate a produrre qualità piuttosto che quantità, ma anche uve straordinariamente sane. Sui rossi dobbiamo attendere ancora ma tutto fa presagire un ottimo livello qualitativo – prosegue Rubino – che speriamo di poter preservare sino alla raccolta delle uve. Il tempo e il clima delle prossime settimane saranno determinanti per la qualità dei vini che si andranno a produrre’.

Le tenute di Jaddico e Marmorelle, che si estendono lungo la dorsale adriatica, sono state influenzate dalla continua presenza di venti marini che hanno mitigato il caldo torrido di quest’estate. Le forti escursioni termiche tra giorno e notte, accresciutesi con le basse pressioni di fine agosto, hanno inoltre favorito l’equilibrio vegeto-produttivo delle piante e il trasferimento ai grappoli di quanto foto-sintetizzato durante il giorno. Anche le tenute di Uggiò e Punta Aquila, che sorgono nell’entroterra pugliese, a Sud-Ovest di Brindisi, hanno beneficiato di escursioni termiche che hanno conferito alle uve un ricco patrimonio di precursori aromatici.

Dopo le uve di Chardonnay, a cui sono seguite a breve distanza quelle di Vermentino e Malvasia Bianca, a fine agosto, si sono raccolte quelle di Primitivo. A partire dal 10 di settembre è arrivato il turno del Negroamaro. I conferimenti si chiuderanno entro settembre, con i grappoli di susumaniello e montepulciano che, rispetto alle altre varietà, hanno una maturazione più tardiva.

Nella Tenuta di Jaddico, infine, si prevede la raccolta manuale da parte delle ‘Donne di Tenute Rubino’ del Susumaniello tra il 15 e il 20 di settembre. Una scelta, quella di impiegare manodopera femminile specializzata nel vigneto – non solo in vendemmia ma anche in quasi tutti gli interventi sulla vite – che consente a Tenute Rubino una gestione agronomica di grande accuratezza. Anche quest’anno, infatti, la grande vigoria ed uno sviluppo delle piante davvero eccezionale, ha richiesto di dover procedere a ripetuti interventi di gestione della chioma e potatura verde, gestione dei polloni e ripetuti interventi di sfemminellatura, tutte operazioni condotte – come è tradizione a Tenute Rubino – dal personale femminile specializzato e formato in azienda.

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