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TORRE TESTA, 93 PUNTI DA WINE ENTHUSIAST

13.05.2011

Torre Testa “…an amazing wine”

Il vino di punta di Tenute Rubino, inserito tra i grandi vini del Sud d’Italia. Il commento di Luigi Rubino: ‘Un prezioso riconoscimento, un’iniezione di fiducia per il Salento’.

Il Salento enologico di qualità continua a crescere e a raccogliere importanti riconoscimenti internazionali. Il Torre Testa 2007, il vino di punta dell’azienda brindisina Tenute Rubino, vedendosi assegnare ben 93 punti, ottiene una grande dichiarazione di stima della rivista statunitense Wine Enthusiast, edizione giugno 2011. Secondo il giudizio dei critici della prestigiosa rivista a stelle e strisce dedicata all’enologia, il Torre Testa 2007 è indubbiamente un vino ‘highly recommended’ (altamente raccomandato).

Un crescendo per questa storica etichetta del vino di qualità delSalento che, già negli scorsi anni, con differenti annate, era andata nei giudizi oltre la soglia dei 90 punti e che, oltrepassata, consente di parlare non soltanto di vini di grande qualità ma di veri e propri fuoriclasse. Un riconoscimento che premia la grandezza di questo vino da uve autoctone di Susumaniello e riconosce e suggella, oltre che il ruolo di leadership giocato da questa cantina in Puglia, anche l’eccezionale qualità delle annate più recenti nella categoria dei grandi vini longevi.

Torre Testa, Susumaniello in purezza, tradizione e innovazione

Il Torre Testa, Susumaniello vinificato in purezza, è l’emblema di una filosofia produttiva che coniuga – con successo – tradizione e innovazione. Proprio sugli autoctoni Tenute Rubino, fin dalla sua fondazione a cavallo tra gli anni ’80 e ‘90, ha voluto investire tutte le proprie energie e in questo senso, l’aver recuperato e rilanciato un’antica varietà autoctona – oggi quasi del tutto scomparsa dal patrimonio ampelografico pugliese – assume una valenza strategica di forte impatto comunicativo e un grande motivo di orgoglio.

Nel testo con cui la rivista racconta il vino degustato leggiamo: Il Torre Testa è un vino straordinario che segna il pieno potenziale della vitivinicoltura in Puglia, il tacco dello stivale d’Italia. Da un raro vitigno autoctono chiamato Susumaniello, è questo un vino rosso maturo, morbido, persistente e dalla grande struttura, che può essere abbinato con qualsiasi robusto piatto a base di carne. Aromi di mora, cioccolato e spezie esotiche sono esaltate da una bellissima e vellutata tessitura.

“Sono molto felice – dice Luigi Rubino, titolare dell’azienda – è sempre una grande emozione riceve simili attestati di stima per il lavoro che quotidianamente facciamo in vigna e in cantina. Poco meno di 10 anni fa, con mio padre Tommaso, proponemmo questo Susumaniello in modo pioneristico. Adesso posso dire che l’aver creduto nelle potenzialità di un territorio unico e straordinario come il Salento, affermando un’identità enologica nuova ma dal cuore antico, è stata una scommessa vincente. Essere apprezzati da una rivista come questa è molto importante: gli Stati Uniti continuano a essere il mercato di riferimento per qualunque grande vino. Un risultato così ampio e prestigioso, riconosciuto ad un vino ottenuto da una varietà poco conosciuta come il Susumaniello è un segnale importante per tutti i vini di territorio prodotti nel Salento, un’iniezione di fiducia».

l’Ufficio Stampa
Gran Via – Società & Comunicazione

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