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VINO D’ESTATE, 3 CONSIGLI PER GUSTARLO AL MEGLIO

23.06.2015

VINO D’ESTATE, 3 CONSIGLI PER GUSTARLO AL MEGLIOCari amici di Tenute Rubino, con l’alzarsi delle temperature va da sé che la nostra dieta subisca delle opportune modifiche per evitare di mettere in difficoltà la digestione e tutto il corpo in generale. Per cui, messa da parte la ricetta dello stinco di maiale al forno (si, lo sappiamo che nel frattempo eravate diventati dei fenomeni nella sua preparazione) è ora di far spazio a insalate di riso, pasta fredda e piatti poco strutturati.
Proprio come un cambio d’armadio, la nostra dispensa tende ad adeguarsi alla bella stagione e allo stesso modo cambiano le scelte di consumo per quanto riguarda il nostro amato vino. Vogliamo quindi fornirvi tre semplici consigli per apprezzare al meglio il nettare di Bacco anche quando il termometro segna più di 30°.

1) Rosato, rosato, rosato!
Sarà che parlando da quaggiù, dalla terra dei rosati per eccellenza in Italia, tutto appare un po’ diverso, ma il rosato è il vino ideale per l’estate. Buona acidità e sapidità, va servito fresco e rende facilmente apprezzabili i vitigni a bacca nera del Sud. Quando il caldo non consente di godere appieno della tipica struttura importante, della marcata alcolicità dei vini rossi meridionali, la vinificazione in rosato degli stessi vitigni ci permette di apprezzarli in modi nuovi e stuzzicanti. Un esempio? Il NegroamaroAvete mai assaggiato un bel Saturnino fresco in spiaggia? No? Non sapete che vi siete persi.

2) Bollicine non solo a Natale
È uno dei cliché più celebri sulle abitudini di consumo degli italiani: la stagionalità degli spumanti, utilizzati quasi esclusivamente durante le feste di fine anno e poi dimenticati sugli scaffali. In Italia lo spumante sembra indissolubilmente legato alle celebrazioni, ma visto che ad esempio le bottiglie pronte per la finale di Champions sono rimaste in frigo, perché non provare a pasteggiare con lo spumante?

3) Sperimentare il rosso fresco
Qui entriamo su un terreno minato. Sappiamo bene che il rosso freddo fa storcere il naso e che abbassando la temperatura acidità, tannicità e sapidità del vino vengono esaltate finendo per squilibrare il vino, ma… C’è un ma. Parliamo di rosso fresco, non freddo e non è solo una differenza semantica. I vini rossi vanno serviti ad una temperatura compresa fra i 16 e i 20 gradi. In estate la temperatura ambiente di una casa o un ristorante si aggira facilmente intorno ai 25-26 gradi, cosa che rende praticamente imbevibile qualsiasi vino rosso. La soluzione? Provate a tenere il vino in frigo per venti minuti prima di stapparlo. L’ideale sarebbe servirlo a 16°, tanto in breve la temperatura raggiungerà valori ben più elevati. Consiglio: provate a rinfrescare l’Oltremé, il risultato vi stupirà!

Vi salutiamo con una bella canzone e aspettiamo le vostre considerazioni sul vino d’estate.

 

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